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America, il continente scoperto da due veneziani nel 1300

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Secondo la storiografia ufficiale, l’ America fu scoperta nel 1492 da Cristoforo Colombo. Ma non tutti sono d’accordo. Secondo Andrea di Robilant, autore del libro “Irresistibile nord”, la data andrebbe spostata indietro di almeno cento anni. Non solo. Secondo lo studioso, a scoprire il continente non sarebbe stato un genovese, ma due veneziani. I fratelli Nicolò e Antonio Zen.

Un fatto strano

Secondo quanto scritto dallo stesso Robilant, la scoperta avvenne per caso, proprio come in un libro d’avventure. Lo studioso all’epoca lavorava alla Biblioteca Marciana e un giorno gli apparve un visitatore inconsueto. Un turista americano in pantaloni corti, maglietta e cappellino si aggirava per gli scaffali carichi di libri con un espressione un po’ persa. Stava cercando informazioni su Nicolò e Antonio Zen. Questi nomi non dissero nulla al bibliotecario, ma la sua curiosità ne fu attratta. Così l’americano spiegò che cercava tracce dei due veneziani che a quanto si diceva, scoprirono l’ America.

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Ritratto di Nicolò Zen, Tiziano

Sulle tracce dell’Isola del Tesoro

Fu così che il bibliotecario iniziò a interessarsi di questa rivelazione. In breve, egli trovò il diario di un pronipote di Nicolò e Antonio, dove si descrive un viaggio compiuto dai due veneziani in pieno Oceano Atlantico. Ma a colpire la sua attenzione fu una mappa nautica con indicate la Scandinavia, la Groenlandia e l’Islanda. Più a destra, una enorme isola chiamata Frislanda. Lo studioso si inoltrò nella lettura del libro e venne quindi a sapere di tutte le avventure vissute dai due esploratori. Come nel Milione di Marco Polo, si narrava di lunghi viaggi, tempeste e popoli lontani.

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La mappa originale disegnata dai fratelli Zen

La scoperta dell’ America

Nel 1300 non erano pochi i convogli veneziani che si spingevano nel mare del nord. Ma i fratelli Zen decisero di intraprendere un viaggio con la loro sola nave. Durante il viaggio furono sorpresi da una forte tempesta. La nave naufragò nelle isole Orcadi, nel nord della Scozia. Qui, dopo varie peripezie, i due riuscirono a farsi un potente alleato, Henry Sinclair, il conte delle Orcadi. Riuscirono ad ottenere il comando di alcune navi e con queste esplorarono una grande fetta di Oceano Atlantico, finendo, secondo quanto sostiene Robilant, per scoprire l’ America.

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Le galee, le navi del tempo

Un popolo di esploratori

Sono molte le prove storiche presentate dall’autore a sostegno della sua tesi. Tra l’altro, non solo i due veneziani, ma gli stessi vichinghi potrebbero essere giunti in America molto prima di Colombo. Sicuramente i due veneziani furono i primi a darne notizia scritta, con tanto di mappa. Ma la storia non verrà facilmente cambiata nella sua versione ufficiale. Non resta quindi che un po’ di orgoglio per appartenere a un popolo di straordinari esploratori e coraggiosi naviganti.

Andrea Castello

Autore: Andrea Castello

Nasce come restauratore di opere d’arte a Venezia, dove collabora anche con vari giornali locali e nazionali. Si sposta prima in Francia e poi a Malta dove lavora come istruttore di sub per alcuni anni. Le grandi passioni che guidano la sua vita sono la pittura, la buona cucina e naturalmente la scrittura.

America, il continente scoperto da due veneziani nel 1300 ultima modifica: 2017-11-14T11:38:50+00:00 da Andrea Castello

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