ARTIGIANATO

Il profumo e i saponi di Venezia

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Il profumo a Venezia ha una storia che si perde nei secoli. Fu al tempo delle crociate che i veneziani ed i genovesi appresero le tecniche per la fabbricazione di un sapone delicato ed indicato anche per l’igiene personale. Impadronitisi della conoscenza, i “saoneri” veneziani iniziarono a produrre i loro saponi con oli vegetali e profumi. Le saponette erano bianche, consistenti, delicate e particolarmente profumate, contrariamente a quelle di origine animale aggressive, molli ed addirittura maleodoranti.

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Un antico libro sulla preparazione dei profumi a palazzo Mocenigo

I mercanti “da ogio” (d’olio), i “muschieri” (artigiani che preparavano profumi ed essenze), i venditori “de polvere de Cipro” (cipria) e gli alchimisti erano i fornitori ed i consulenti dei saoneri. Nel ‘500 a Venezia si contavano più di 25 fabbriche “de saon”, prodotto che veniva esportato anche in terre lontane. I “mercanti da ogio” e i “saoneri” facevano parte della stessa corporazione istituita nel 1566 ed avente sede a sant’Agostin. I “muschieri” erano invece assieme ai “marzeri” (merciai) e gli “stazonieri che vende veri” (botteghe che vendono vetri).

NOTANDISSIMI SECRETI DE L’ARTE PROFUMATORIA

L’arte dei “muschieri” venne tramandata a voce fino alla pubblicazione del testo di Giovanventura Rosetti. Esistono due copie originali del libro che riporta più di 300 ricette per profumi e cosmetici. Quella della famiglia veneziana Vidal, tramandata per generazioni ed ora conservata al Palazzo Mocenigo di Venezia. L’altra si trova nella Biblioteca Sainte-Geneviève di Parigi.

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Venezia ha un’antichissima tradizione di profumi

MARCO POLO E I BIZANTINI

Teodora Dukas la moglie bizantina del doge Domenico Selvo faceva largo uso di profumi provenienti dalla Grecia, dalla Persia, dall’Egitto e dall’Arabia. Un paio di secoli dopo Marco Polo, portò a Venezia le ghiandole del mosco che erano considerate afrodisiache dai cinesi. Dalle ghiandole di questo piccolo mammifero si ricavava il «muschio» utilizzato per la realizzazione dei profumi. Molto prima dei francesi, gli spezieri veneziani si inventarono di diluire le essenze in acquavite, creando gli antenati dei moderni profumi.

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Essenze profumate al museo del Profumo

IL MUSEO DEL PROFUMO

Palazzo Mocenigo ospita uno spazio dedicato agli antichi ricettari, boccette, manuali di cosmetica ma anche e soprattutto decine di “stazioni olfattive”.

Franco Corè

Autore: Franco Corè

Rimango spesso affascinato dall’atmosfera veneziana e mi chiedo il perché di tanta ed irresistibile attrazione. Mi immergo così con passione in ciò che riguarda la storia, i segreti e leggende della città di San Marco

Il profumo e i saponi di Venezia ultima modifica: 2017-04-18T11:46:51+00:00 da Franco Corè

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