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La gondola e i suoi segreti, un fascino senza tempo

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La Gondola è certamente una delle cose più tipiche di Venezia. Quest’imbarcazione ha sempre colpito l’immaginazione dei visitatori. Romantica, silenziosa, elegante, la gondola è oggi molto più di un semplice mezzo di trasporto. Essa permette di navigare piano tra i piccoli canali, mostrando una città completamente diversa e al sicuro dalla folla.

La storia della gondola

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La foto di una gondola agli inizi del ‘900

Non si può dare una data precisa per la creazione della gondola. Fin dalla nascita di Venezia, serviva una barca dalle dimensioni contenute, facilmente manovrabile da una sola persona e con lo scafo piatto per non arenarsi nei bassi fondali della laguna. La gondola che vediamo oggi non è altro che l’evoluzione millenaria di quella barca. Durante il periodo d’oro della Serenissima per esempio le gondole erano spesso ricoperte di tessuti preziosi e ornate con foglia d’oro. L’eccessivo sfarzo portò allora il Governo veneziano a limitare l’uso di questi materiali. Per questo venne adottato il colore nero dello scafo.

Un’opera d’arte incredibilmente complessa

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Una fase della costruzione dello scafo (credit Tramontin Gondole)

A vederla scivolare sull’acqua, la gondola sembrerebbe avere una struttura molto semplice. L’apparenza però inganna. Questa imbarcazione è infatti costruita assemblando ben 280 diversi pezzi. Anche la scelta del materiale è molto complessa. L’intera struttura conta ben 8 differenti tipi di legno: abete, noce, mogano, tiglio, rovere, olmo, ciliegio e larice. La lavorazione di ogni elemento è fatta a mano, quindi ogni gondola è un pezzo unico, un autentico capolavoro. Ma l’unicità di ogni singola barca sta soprattutto nel fatto di essere concepita su misura per il gondoliere che dovrà portarla. Essendo asimmetrica infatti, il contrappeso è calcolato sul peso del vogatore. Insomma, costruire una gondola è come creare un abito su misura, solo molto più pesante e ingombrante.

Il ferro da prua o pettine, una carta geografica di Venezia

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Il ferro da prua o pettine

Il pettine è certamente uno degli elementi distintivi delle gondole. Serve un po’ come paraurti, per proteggere l’imbarcazione dagli scontri, ma ha anche un’importante funzione simbolica. Ogni parte di questo ferro infatti, ha un significato ben preciso. I sei denti anteriori indicano i sestieri di Venezia, quello posteriore l’isola della Giudecca. L’ampio elemento superiore simboleggia invece il cappello del doge. Il piccolo arco sotto al cappello ricorda il ponte di Rialto, mentre la forma complessiva del ferro a “S” indica le anse del Canal Grande. Qualche volta, ma non sempre, si possono trovare anche tre fregi tra i denti dei sestieri, a indicare le isole principali della laguna: Murano, Burano e Torcello.

Le gondole oggi

Se un tempo le gondole erano un mezzo di trasporto fondamentale per la vita in laguna, oggi serve perlopiù a scopo turistico. Le centinaia di imbarcazioni tipiche che affollano i canali di Venezia sono infatti un’attrazione irresistibile per i visitatori che vogliano immergersi nell’atmosfera del luogo. Ma la gondola è utilizzata anche per le regate storiche e per le competizioni sportive, così seguite e amate dai veneziani.

Andrea Castello

Autore: Andrea Castello

Nasce come restauratore di opere d’arte a Venezia, dove collabora anche con vari giornali locali e nazionali. Si sposta prima in Francia e poi a Malta dove lavora come istruttore di sub per alcuni anni. Le grandi passioni che guidano la sua vita sono la pittura, la buona cucina e naturalmente la scrittura.

La gondola e i suoi segreti, un fascino senza tempo ultima modifica: 2017-01-30T10:27:27+00:00 da Andrea Castello

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