La decima edizione di The Venice Glass Week parte alla grande: con numeri importanti che riguardano gli eventi, le sedi, i partecipanti, le candidature e i Paesi di provenienza. Un’avventura straordinaria, come è stato più volte sottolineato nel corso della presentazione, che non è più solo una mostra ma un vero e proprio festival, una manifestazione articolata, una kermesse internazionale.
I primi dieci anni di The Venice Glass Week si celebrano dal 12 al 20 settembre a Venezia, a Murano e a Mestre. Con un programma che prevede 236 eventi, 140 sedi, 311 partecipanti e candidature provenienti da 57 Paesi del mondo. Analizzando quest’ultimo dato, merita sottolineare che quest’anno la selezione dei partecipanti è stata piuttosto severa. Si è alzata l’asticella, che ha portato alla bocciatura di circa metà dei progetti presentati. Una selezione decisa per puntare alla qualità.
I numeri di una manifestazione di successo
C’è davvero l’imbarazzo della scelta per muoversi e partecipare, in questa densa settimana di eventi – infopoint in campo Santo Stefano a Venezia – a 111 mostre e installazioni, 45 inaugurazioni ed exhibition receptions, 27 conferenze, talk e premiazioni, 19 workshop, 16 dimostrazioni, 13 visite guidate, 4 proiezioni e spettacoli, un’attività ricreativa.
Tra i grandi protagonisti di The Venice Glasse Week 2026, Murano Illumina il Mondo che quest’anno, anziché nel periodo invernale come consuetudine, dal 13 settembre all’1 novembre porta sotto le volte delle Procuratie Vecchie, in Piazza San Marco, dodici installazioni luminose inedite. Nate dalla collaborazione tra artisti e designer internazionali e alcune eccellenze della produzione vetraria muranese. Lampadari progettati e realizzati ad hoc per questa occasione e per questi spazi. Tra i grandi protagonisti dell’evento, due nomi per tutti: La Norman Foster Foundation con Salviati.
Pillole di un programma ricco e articolato
Torna anche quest’anno, a Murano, la “Boca del fogo”, la corsa non competitiva, in notturna, tra le fornaci storiche con dimostrazioni dei maestri vetrai. A Palazzo Morosini, in campo Santo Stefano a Venezia, il Consorzio Promovetro conduce il pubblico in un viaggio reale e virtuale tra passato e futuro del vetro di Murano attraverso una mostra che sarà un’esperienza fisica e immersiva nei dieci anni che hanno visto protagoniste le aziende concessionarie del marchio Vetro Artistico® Murano. Tante le mostre, le installazioni, le proposte artistiche contestualizzate anche nelle sedi più prestigiose del mondo culturale veneziano.
Ricordiamo fra le tante, alle Gallerie dell’Accademia Leiko Ikemura. TransLucent – La forma della luce. Homo Faber An Island of Light nell’isola di San Giorgio, dove è anche in corso, fino al 22 novembre negli spazi delle Stanze del Vetro, 1948-1958 Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia. Il Museo di Storia Naturale, lunedì 14 e martedì 15 settembre, ospiterà il convegno PERLE 6.0. Le vie commerciali delle perle di vetro: Spagna e Portogallo. Il Museo di Palazzo Mocenigo darà invece spazio alla mostra Fermacarte, fermaporte e fermaportoni, in collaborazione con il Comitato Vetri Laguna.
Le mostre e i premi
Da non perdere le due HUB, mostre collettive dedicate agli artisti e ai designer internazionali protagonisti della ricerca contemporanea sul vetro. La nuova sede di Palazzo Morosini ospiterà per la prima volta la mostra dedicata agli artisti e ai designer over 35 (HUB by Generali). La galleria di Piazza San Marco della Fondazione Bevilacqua La Masa sarà invece sede dell’HUB Under35, rivolta agli artisti internazionali emergenti. I riconoscimenti: Premio Fondazione di Venezia aperto a tutti i partecipanti di The Venice Glass Week. Premio Arteria che sceglierà il miglior progetto dell’HUB over 35 tra quelli esposti a Palazzo Morosini. Premio The Studio – Corning Museum Of Glass per gli HUB under 35, offerto dal Corning Museum of Glass di New York, una delle più importanti istituzioni internazionali dedicate all’arte e alla cultura del vetro.
Una crescita esponenziale e la speranza di farne una futura Biennale del Vetro
The Venice Glass Week concentra a Venezia il vetro del mondo, e rappresenta un momento di riscatto per tutte le maestranze vetrarie. Oltre ad essere stata, con i suoi 2267 eventi organizzati in 10 anni, un buon volano in tempi di difficoltà – aumento del prezzo dell’energia, carenza di manodopera – per il vetro.
Uno studio realizzato da Banca Ifis, sponsor della manifestazione, ha evidenziato come il festival contribuisca a rafforzare la competitività e la visibilità internazionale del comparto. Il fatturato complessivo delle imprese muranesi, tra il 2015 e il 2025, è passato da circa 104 a 180 milioni di euro, con un aumento del 72 per cento. La manifestazione è in crescita esponenziale: rispetto alla prima edizione del 2017, i partecipanti sono aumentati del 134 per cento, i Paesi di provenienza del 714, i visitatori del 120 per cento. Sono considerevolmente aumentati anche gli eventi, più 57 per cento, le sedi che li ospitano, più 40, le candidature ricevute, più 271 per cento. Progetti per il futuro? Diventare ancora più grandi, coinvolgendo almeno un centinaio di Paesi stranieri e farne quella che potrebbe essere una futura Biennale del Vetro.
Riconosciuta anche quest’anno tra i “Grandi Eventi” della Regione del Veneto, The Venice Glass Week è promossa e organizzata dal Comune di Venezia, dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, da LE STANZE DEL VETRO – Fondazione Giorgio Cini e Pentagram Stiftung, dall’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti e dal Consorzio Promovetro Murano.
(foto in evidenza: Dale Chihuly, Gold Tower, 2025, Palazzo Franchetti, Venezia, 2026 © Chihuly Studio. Tutti i diritti riservati)

