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Mangiare a Venezia, un’esperienza dal sapore indimenticabile

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Mangiare a Venezia è un’esperienza da provare. La cucina veneziana offre infatti una ricchissima quantità di piatti deliziosi. I piatti a base di pesce sono forse i più famosi, ma accanto a questi si trovano anche ottime specialità a base di carne o di verdure. Insomma, come in tutta Italia, anche a Venezia non c’è che l’imbarazzo della scelta.

I primi primi

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Bigoli in salsa

I risi e bisi sono un piatto che è entrato nella storia della città. Si tratta di riso con piselli, un piatto semplice ma molto gustoso. Ma forse il primo più amato dai veneziani è quello dei bigoi in salsa. I bigoi, tradizionale pasta lunga, vengono conditi con un sugo a base di filetti d’acciuga, cipolle e olio d’oliva. È un piatto dal gusto deciso e incredibilmente buono da mangiare. Sempre tra i primi si può trovare una grandissima varietà di risotti. Il tipo di risotto dipende dalla stagione e può essere di funghi, di radicchio, di carciofo, senza ovviamente dimenticare il pesce.

Mari e monti da mangiare

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Seppie al nero su un letto di polenta

Tra i secondi si può trovare una grande varietà di pesci, come lo sfogio o la sogliola. Ma anche branzini, orate, calamari e seppie. Le seppie in particolare vengono spesso cucinate assieme al loro inchiostro, dando al pesce un delicato sapore dolciastro. E che dire delle canocie? Stiamo parlando delle meravigliose cicale di mare, dolci e gustose, da mangiare senza freni. Anche la carne è molto importante nella cucina tradizionale di Venezia. Il piatto forse più famoso è il fegato alla veneziana. Cotto con le cipolle e sfumato con il vino bianco, questa pietanza ha un gusto favoloso, sicuramente da provare.

Piccoli nella dimensione, grandi nel gusto

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Le capesante gratinate , fantastiche!

Non possono inoltre mancare i molluschi. Così troviamo i peoci (le vongole), i caparossoli (le vongole)e le cape longhe (i cannolicchi) che si possono mangiare da soli o come sugo nella pasta. Come cicchetti sono molto diffuse le capesante, generalmente gratinate al forno, buonissime. Ma sono da provare anche i bovoeti, lumachine di mare cotte con aglio e prezzemolo.

Ah, le sarde!

Un discorso a parte meritano le sarde in saor. Si tratta di sardine fritte, lasciate macerare in un letto di cipolle con aceto, olio d’oliva, uvetta e pinoli. La preparazione di questo piatto non è molto difficile, ma la macerazione deve durare almeno due giorni. Certo, bisogna avere pazienza, ma il risultato è assolutamente fantastico.

Baccalà mantecato vs. moeche

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Le moeche fritte, puro godimento

Anche il baccalà mantecato merita un posto d’onore a tavola. Questa crema bianca si scioglie letteralmente in bocca e il suo gusto delicato rende questa pietanza una delle migliori della cucina veneziana. Un piatto che stupisce molto e quello delle moeche. Sono granchi che hanno appena fatto la muta e che sono quindi molli, senza corazza. Normalmente questi granchi vengono fritti e mangiati interamente. Sembra di mangiare delle frittelle al gusto di pesce, buonissime ma non proprio economiche.

Andrea Castello

Autore: Andrea Castello

Nasce come restauratore di opere d’arte a Venezia, dove collabora anche con vari giornali locali e nazionali. Si sposta prima in Francia e poi a Malta dove lavora come istruttore di sub per alcuni anni. Le grandi passioni che guidano la sua vita sono la pittura, la buona cucina e naturalmente la scrittura.

Mangiare a Venezia, un’esperienza dal sapore indimenticabile ultima modifica: 2017-01-30T10:28:11+00:00 da Andrea Castello

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