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EMIGRAZIONE

Veneti nel mondo, il report dell’Osservatorio regionale

Veneti Nel Mondo

Dai primi anni Duemila i Veneti nel mondo, in particolare i giovani, sono sempre di più. Un trend in progressiva crescita che è andato intensificandosi dal 2011 e che in meno di dieci anni ha portato a raddoppiare le iscrizioni annue all’Aire, l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero. I dati sono stati annunciati in occasione dell’ultimo report dell’Osservatorio Veneti nel Mondo dall’assessore regionale ai Flussi migratori Cristiano Corazzari. Quali sono i numeri di questo “movimento” dei Veneti verso il resto del mondo? Negli ultimi dieci anni sono quasi 85 mila i cittadini della nostra regione che hanno trasferito la propria residenza all’estero. Secondo i dati dell’Aire, su circa cinque milioni e mezzo di italiani residenti all’estero, 475 mila sono veneti. Una tendenza che è aumentata negli ultimi anni e che ha trovato solo in parte un bilanciamento con i rientri in patria.

Si emigra per una realizzazione professionale ma anche perchè le imprese venete sono aperte agli scambi con l’estero

Inutile dire le motivazioni che portano all’estero i giovani veneti, e che sono facilmente riconducibili alla necessità di una realizzazione personale e lavorativa in un ambiente diverso da quello di origine. Spesso si tratta di “cervelli in fuga”, che non hanno trovato in Italia la giusta collocazione per la valorizzazione delle loro caratteristiche culturali e professionali. Una valorizzazione ricercata dai giovani e appoggiata dalle famiglie che il più delle volte, secondo il rapporto dell’Osservatorio Veneti nel Mondo, alimentano tale scelta anziché ostacolarla. Pur mantenendo un importante legame con i figli e i nipoti che se vanno. Come dire “nella tua terra d’origine noi comunque ci siamo”.

Fuga Dei Cervelli

In questa migrazione verso altri lidi fuori dal nostro Paese, le imprese del territorio veneto hanno un ruolo decisivo. Si tratta infatti di attività imprenditoriali molto aperte agli scambi con l’estero. Interessate alla creazione di stabilimenti, filiali e uffici commerciali in contesti esteri più o meno lontani. Tutto questo certamente favorisce i processi di emigrazione, in alcuni casi anche senza rientro, dei lavoratori interessati. Nel periodo precedente la pandemia, i dati relativi al 2019 ci dicono che i veneti che si sono iscritti all’Aire sono stati oltre 15 mila, con un aumento del 13 per cento rispetto al 2018. Le cancellazioni anagrafiche rilevate dall’Istat sono state 18 mila (più 10 per cento). Come è facile immaginare, la maggioranza di questi emigranti sono giovani e con un livello di istruzione medio-alto. In molti hanno scelto il Regno Unito dove i veneti residenti risultano circa 37 mila.

Proprio il Regno Unito dà indicazioni ulteriori e interessanti. Se i dati del 2020 relativi ai trasferimenti all’estero sono in calo perché legati alle misure adottate per il contenimento dell’emergenza sanitaria, il Regno Unito fa eccezione. La Brexit ha infatti messo in moto un processo di emersione dei nostri connazionali presenti da tempo nel territorio britannico che hanno deciso di regolarizzare la propria posizione in quel Paese.

I nuovi veneti all’estero non sono emigranti ma piuttosto un valore aggiunto per i Paesi che li accolgono

Secondo l’Osservatorio dei Veneti nel Mondo questi numeri ci raccontano comunque storie di emigrazione in positivo. “I veneti che risiedono all’estero – spiega infatti l’assessore Corazzari – sono i nostri ambasciatori nel mondo. Si spostano per crescere, ma a loro volta trasferiscono la storia e la cultura veneta nei Paesi esteri che scelgono come loro nuova residenza. In questi Paesi non sono degli emigranti ma piuttosto un valore aggiunto”. Per questo motivo il report di ricerca dell’Osservatorio veneti nel mondo interpreta i nuovi dati sull’emigrazione guardando al futuro. Un futuro a cui sono molto interessati anche i Paesi stranieri che accolgono i nostri giovani migranti. Basti dire che la presentazione dei dati dell’Osservatorio è stata seguita con grande interesse da utenti non solo veneti ma di tutto il mondo. Compresi Paesi quali Stati Uniti, Australia, Argentina, Brasile e Canada.

Veneti nel mondo, il report dell’Osservatorio regionale ultima modifica: 2021-04-27T08:14:08+02:00 da Cristina Campolonghi

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