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La Camera delle Meraviglie che sarebbe piaciuta ai collezionisti Grimani

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E’ un dialogo tra l’affascinante e il curioso. Un racconto che celebra l’arte del collezionismo. Mettendo in mostra straordinari oggetti evocativi della wunderkammern che trovò la sua massima espressione tra il XVI e XVII secolo. Ma anche testimonianze più recenti, con focus su oggetti, illustrazioni e modelli legati alla storia delle scienze naturali del XIX secolo. Il luogo per accogliere tutto questo non poteva essere più adatto di quello scelto. Siamo nel Museo di Palazzo Grimani, a Venezia, dove fino all’11 maggio è aperta A Cabinet of Wonders: A Celebration of Art in Nature, una inedita mostra della George Loudon Collection, a cura di Thierry Morel.

Il percorso espositivo della mostra di Palazzo Grimani

La prima sezione della mostra si snoda tra la Sala della Psiche, il Camerino di Callisto e quello di Apollo. Presenta capolavori mai esposti prima e di straordinaria bellezza oltre che valore. In un mix, ci si passi il termine, che mette insieme preziosi oggetti e manufatti senza troppa attenzione per epoche tipologie e provenienze, ma con il comune denominatore di sorprendere. E in questa carrellata di meraviglie, fra dipinti, sculture, arazzi, arredi, oggetti di oreficeria, avori, smalti, libri e vetri, troviamo capolavori mai esposti prima. Tra questi, opere di grandi artisti veneziani come Tiziano, Veronese e Tintoretto, accompagnati da dipinti di Sebastiano del Piombo, Jan Brueghel il Vecchio e Giambologna. Provengono da collezioni private e da prestigiosi musei veneziani, nazionali e internazionali. Ma anche dalle stesse collezioni della famiglia Grimani.

Sala del Doge, Cappella, Sala da Pranzo e Sala Neoclassica ospitano il secondo percorso espositivo, legato indissolubilmente al primo e che si forma in continuità. Di scena la George Loudon Collection che si concentra su oggetti originariamente realizzati da abili artigiani per scopi educativi. Pezzi che sono stati successivamente sostituiti da versioni prodotte industrialmente e spesso relegati in depositi. Questi modelli, molti dei quali sono stati progettati per l’insegnamento delle scienze naturali, sono diventati arte.

In mostra preziose illustrazioni e curiosi oggetti. Fra questi, funghi, fiori, parti del corpo umano, creature marine. Oggetti di materiali diversi e che vogliono essere tante diverse interpretazioni della natura. Gli artigiani che li hanno realizzati si sono comportati come artisti, ispirandosi agli elementi naturali per creare qualcosa di bello. Qualcosa che destasse ammirazione e meraviglia, tanto da farli divenire, nel tempo, preziosi oggetti di collezionismo. Ecco il fil rouge che li collega e li fa tutt’uno con la prima sezione della mostra.


Ambizione dei curatori è stata quella di riportare a Venezia, dopo lunghe peregrinazioni, molti dei capolavori esposti, per rievocare lo spirito e la passione degli appartamenti privati di un patrizio veneziano. Nel posto giusto, verrebbe da aggiungere, con l’intento di immergere i visitatori in un viaggio esperienziale attraverso il collezionismo. La mostra è prodotta dal Ministero della Cultura, dalla George Loudon Collection e da Venetian Heritage.

La Camera delle Meraviglie che sarebbe piaciuta ai collezionisti Grimani ultima modifica: 2025-01-13T13:35:54+01:00 da Cristina Campolonghi

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