Site icon itVenezia

Il mistero delle piere sbuse e delle “R” rovesce

piere sbuse

piere sbuse

Le piere sbuse

La città lagunare è ricca di misteri, ma quello delle piere sbuse è uno di quelli ancora irrisolti. Sono in pietra d’Istria e hanno un foro sempre dello stesso diametro. Sporgono per circa 35 – 40 cm dalla facciata di qualche palazzo.

Una pietra sbusa

L’età delle piere sbuse

L’unica cosa certa è l’età dei palazzi dove sono incastonate, che sono del ‘200 – ‘300. Sulle tele de Il Miracolo della Croce a Rialto del 1494 e il San Girolamo e il Leone nel convento del 1502 si intravedono le piere sbuse. Le due opere sono di Vittore Carpaccio e sulla seconda, le piere sbuse sorreggono dei pali con il bucato steso ad asciugare. Sul Miracolo della reliquia della Croce al ponte di S. Lorenzo, del 1500 di Giovanni Bellini, sia le piere sbuse che le inferriate sono sulle medesime finestre.

L’utilizzo di queste pietre rimane un mistero

Gli indizi

Le ipotesi

Le “R” rovesce o “becchi di pellicano”

In alcuni palazzi medioevali, ai lati delle finestre si possono vedere gli erre” reggi-pertica. Sono in ferro battuto e vengono così chiamati per la loro particolare forma simile ad una “R” rovesciata. Questi ganci, che ricordano anche la sacca golare dei pellicani, potrebbero essere d’aiuto per scoprire l’uso delle piere sbuse.

Conclusione

Il dibattito è ancora aperto. Osservando le antiche tele, i palazzi veneziani, quelli dell’Istria e della Dalmazia e sfogliando vecchi libri, prima o poi qualcuno ci rivelerà l’arcano.

Il mistero delle piere sbuse e delle “R” rovesce ultima modifica: 2017-09-25T11:26:54+02:00 da Franco Corè

Commenti

Exit mobile version