Quattro repliche al Teatro Malibran per L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti che torna, questa volta al Teatro Malibran, nella collaudata produzione della Fenice con la regia di Bepi Morassi, le scene e i costumi di Gianmaurizio Fercioni. La direzione è affidata a Francesco Ivan Ciampa. Appuntamento al Malibran il 26, 28, 30 agosto e l’ 1 settembre.
Melodramma giocoso in due atti su un libretto di Felice Romani. E’ tratto dal libretto francese Le Philtre di Eugène Scribe. Fu presentato il 12 maggio 1832 al Teatro alla Canobbiana di Milano. Occasione che segnò la definitiva consacrazione di Donizetti in quella piazza, dopo il lusinghiero trionfo di Anna Bolena (1830) e l’esito incerto di Ugo conte di Parigi (1832). Fin dalla prima, L’elisir d’amore è divenuto un classico dell’opera ottocentesca. Un classico ‘atipico’, perché non ascrivibile al genere serio né a quello dell’opera comica: «opera semiseria» o «comédie larmoyante», che dalla seconda metà del Settecento fino all’Ottocento inoltrato si era fatto principale veicolo d’identificazione borghese. Ponendo in primo piano la serietà del contenuto sentimentale, inteso come edificante strumento di commozione.
(crediti foto in evidenza: Michele Crosera, Fondazione Teatro La Fenice)
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