Il 2025 incorona Veneziani dell’Anno la coppia di ciclisti Dino Facchinetti e Alberto Fiorin della spedizione “Marco Polo a pedali”. Per aver contribuito a diffondere, nel 700. anniversario della morte di Marco Polo, il nome e il presidio di Venezia nelle più remote plaghe euroasiatiche. Ripercorrendo la Via della Seta che da Venezia conduce a Pechino. I due ciclisti hanno pedalato per 100 giorni senza assistenza e percorrendo complessivamente oltre diecimila chilometri. Attraverso arcaici paesaggi rurali, vecchie e nuove metropoli e inospitali steppe desertiche, in 13 diverse nazioni, concludendo il percorso con l’arrivo a Pechino.

ll riconoscimento ‘Il veneziano dell’anno‘, alla 45. edizione, è promosso dall’associazione Settemari. Viene assegnato a persone, enti o istituzioni. Principalmente, per aver contribuito con la loro attività, il loro impegno e la loro testimonianza al miglioramento sociale e culturale della città. O a diffondere il nome e il prestigio di Venezia nel mondo. Tra i Veneziani dell’Anno dal 1978 ad oggi: Uto Ughi e Bruno Tosi. Antonio Rosa Salva, Mara Venier, Giancarlo Ligabue, Egidio Martini, Alvise Zorzi e tanti altri. Tra gli enti, le società e le istituzioni premiate, troviamo anche la Comunità mechitarista armena, il Teatro La Fenice e la Comunità ebraica. Nel 2019, anno dell’Acqua granda del 12 novembre, era stato attribuito all’unanimità alla nuova generazione del terzo millennio. “Per l’immediata e spontanea mobilitazione in soccorso alla città devastata e ferita”.
(crediti foto in evidenza: ufficio stampa Comune di Venezia)
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