Domani e domenica, 7 e 8 giugno, nuovo appuntamento con la stagione sinfonica della Fenice. Al Teatro Malibran il maestro riminese Manlio Benzi torna alla testa della compagine veneziana in un doppio concerto. In programma la Sinfonia n. 5 in mi bemolle maggiore op. 82 di Jean Sibelius e – come brano di apertura della serata – nel Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in fa minore op. 21 di Fryderyk Chopin, che vedrà impegnato Giacomo Menegardi, vincitore del Premio Venezia 2023, nell’interpretazione della parte solistica.
Il Concerto di Chopin, che fu eseguito dal compositore a Varsavia il 17 marzo 1830 (con Karol Kurpifiski sul podio) fu dedicato alla contessa Delphine Potocka, ma porta anche la segreta dedica a Konstancja Gladkowska, allieva di canto del conservatorio di Varsavia e di cui Chopin era segretamente innamorato. questo Concerto sembra interpretare con una maggiore carica di pathos quegli elementi che il compositore aveva mutuato dall’opera italiana, con slanci lirici improvvisi e un accompagnamento orchestrale simile a quello delle arie operistiche.
La Sinfonia n. 5 in mi bemolle maggiore op. 82 fu commissionata a Jean Sibelius dal governo finlandese che intendeva celebrare con un concerto solenne il cinquantesimo compleanno del compositore, all’epoca considerato ‘monumento nazionale’. A tal punto che quell’8 dicembre 1915 fu anche dichiarato festa nazionale. Quel giorno fu lo stesso Sibelius a dirigere la sua nuova Sinfonia, sul podio dell’Orchestra Filarmonica di Helsinki, e con grande successo. La sinfonia, la cui partitura fu successivamente sottoposta dallo stesso Sibelius a due revisioni, è intensamente impregnata di visioni del paesaggio nordico nelle varie stagioni dell’anno.
(crediti foto: ufficio stampa Teatro La Fenice)
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