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Anche l’ideatore Gunter Demnig alla posa delle nuove Stolpersteine

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Pietre D'inciampo 2026

Una delle prime tappe degli oltre quaranta eventi in programma per il Giorno della memoria è stata la posa delle Pietre d’Inciampo. Quest’anno sono tredici, che sommate a quelle già collocate in passato diventano complessivamente 210. Sono state posate a Venezia, Trivignano e Marghera. Sull’uscio di casa di veneziani. Davanti a una porta dalla quale tredici persone vennero fatte uscire per essere deportate in campi di concentramento e di sterminio nazisti. Cinque internati militari italiani, sei perseguitati razziali e, per la prima volta, un lavoratore coatto.

Il pericolo oggi sta anche nell’indifferenza

E’ un modo per restituire un nome, dignità e ricordo a quei concittadini strappati alla vita dal luogo della loro quotidianità, ovvero la propria casa” ricorda la presidente del Consiglio Comunale Ermelinda Damiano. “Il pericolo oggi sta anche nell’indifferenza – ha aggiunto il presidente della Comunità Ebraica di Venezia, Dario Calimani Ma il male che viene fatto a qualcuno ricade anche su noi stessi. Non possiamo dichiararci estranei e girarci dall’altra parte“.

Gunter Demnig Posa Una Pietra D'inciampo
Gunter Demnig mentre posa una delle Pietre d’Inciampo

Alla posa delle pietre era presente anche  l’artista Gunter Demnig, ideatore delle Stolpersteine. “Una persona smette di vivere – ha ricordato – quando viene dimenticato il proprio nome. Da qui la mia idea e la posa della prima pietra che avvenne a Colonia. E dopo tutti questi anni non si pensi che sia diventata routine, perché la memoria c’è, e con essa altre persone: parenti, amici. Diventa realtà e vissuto“. Le Stolpersteine sono ormai oltre 170mila in 32 Paesi.

Un grande monumento diffuso

Quello costruito anno dopo anno a Venezia è diventato un monumento diffuso, sempre più grande e partecipato. Le sette nuove Pietre d’Inciampo a Venezia sono state posate per ricordare Loris Cimarosti (Castello 6197), Carlo Levi (Cannaregio 5400), Elfriede Foerder (Cannaregio 5146). Alessandro Ottolenghi (Cannaregio 5908), Piero Andreatta (San Polo 599), Mario Turcati (Santa Croce 2021) e Gaetano Franzoso (Santa Croce 1991). A Trivignano, in via della Chiesa 23, sono stati ricordati Ester Altberger, Erminia Braun, Roberto Braun e Francesco Braun. A Marghera davanti al Municipio, sono state posate due pietre in memoria di Virginio Valt e Bruno Mario Casellato.

Anche l’ideatore Gunter Demnig alla posa delle nuove Stolpersteine ultima modifica: 2026-01-17T09:34:51+01:00 da Redazione

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