Orizzonte. Un giardino a Venezia è il titolo di una mostra e di un libro. Il libro è stato stampato in edizione limitata in 500 copie numerate da 1 a 500. La mostra, nell’Orto Giardino del Redentore alla Giudecca a Venezia, sarà aperta al pubblico fino al prossimo 6 ottobre. E si affianca, nel silenzio degli spazi naturali straordinari che la accolgono, ad eventi, manifestazioni, rassegne che in questi giorni animano la città lagunare in occasione della ormai imminente apertura della 61. Biennale d’Arte. Protagoniste della mostra le fotografie di Sarah Moon. Che lo scorso anno Venice Gardens Foundation aveva invitato all’Orto Giardino della Chiesa del Santissimo Redentore, recentemente restaurato dalla Fondazione.
Un film, una mostra, un libro

Dall’incontro è nato Un giardino a Venezia. Film di quattro minuti in intima risonanza con l’essenza del giardino annesso alla Basilica del Palladio, eretta a simbolo di rinascita dopo la peste del 1575. Eredità spirituale e botanica al tempo stesso, eremo di meditazione ed armonia dove il silenzio non è solo assenza di rumore, ma soffio delicato d’una pace profonda che la musica di Arvo Pärt, accompagnando le immagini, rende palpabile. E le fotografie di natura, realizzate dall’artista nel corso della sua prestigiosa carriera, che culminano nella mostra Orizzonte. Moon suggerisce, evoca, cattura le ombre, gli interstizi e i silenzi sospesi, echi della memoria.

Marée Basse, Silence, Soleil d’hiver, L’ombre du nuage, Le lac, Horizon, Le soir, L’aube, …. – 25 fotografie stampate su carta giapponese realizzata con fibre naturali o stampate al platino – disorientano lo sguardo dischiudendo narrazioni oniriche, riflessi della complessa dialettica tra visibile ed invisibile. E si fondono con l’ambiente esterno che di stagione in stagione restituisce i colori, le forme, i profumi delle foglie, dei fiori e dei frutti. Sullo sfondo la laguna, le sue tonalità e i suoi confini incerti, il suo tempo sospeso.
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