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Il debutto di Martin Rajna alla Fenice

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1 Martin Rajna Foto Di Richard Kovash 2

Debutto a Venezia, alla testa dell’Orchestra del Teatro La Fenice, del maestro Martin Rajna che dirigerà  la Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60 di Ludwig van Beethoven e la Sinfonia n. 8 in sol maggiore op. 88 di Antonín Dvořák. Tre gli appuntamenti in programma: domani 30 maggio, sabato 31 e domenica 1 giugno. Martin Rajna è tra i più notevoli giovani direttori ungheresi degli ultimi tempi. E’ diventato a soli ventisette anni, nel 2023, direttore principale dell’Hungarian State Opera di Budapest.

La Sinfonia n. 4 di Beethoven

Scritta per un’orchestra dalla struttura haydniana, la Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60 di Ludwig van Beethoven (1770-1827) nacque in pochi mesi, nella tarda estate del 1806, per il conte Oppersdorff, un aristocratico che manteneva una propria orchestra di corte. Un lavoro ben remunerato per il quale Beethoven decise di accantonare momentaneamente la Quinta, allora già in fase avanzata di composizione. Ne nacque un lavoro dal carattere tradizionale e disimpegnato: sinfonia dalla «grazia greca», dall’«alata leggerezza» ma, per la sua originalità e freschezza creativa, tutt’altro che ‘minore’ nel catalogo sinfonico del maestro di Bonn.

Dvořák e la sua Sinfonia n. 8

Pubblicata a Londra, la Sinfonia n. 8 in sol maggiore op. 88 di Antonín Dvořák (1841-1904) fu composta a quattro anni di distanza dalla celeberrima sinfonia Dal nuovo mondo, e costituisce il culmine dell’arte sinfonica dell’autore. Fu eseguita per la prima volta, sotto la guida dello stesso Dvořák, il 2 febbraio del 1890 al Teatro Nazionale di Praga, ma ottenne la massima diffusione soprattutto a Londra dove circolò intensamente verso la fine del secolo. Fu l’editore britannico Novello a pubblicare la partitura nel 1892. Il sottotitolo con cui l’opera cominciò a circolare (L’inglese) rappresentò un omaggio allo straordinario successo incontrato presso il pubblico britannico. L’Ottava è una sinfonia schizofrenica: i due poli della tensione, ovvero l’intellettualismo brahmsiano e le presenze della musica popolare, sono al tempo stesso integrati e contrapposti.

(foto in evidenza: Martin Rajna, crediti foto Richard Kovash)

Il debutto di Martin Rajna alla Fenice ultima modifica: 2025-05-29T16:02:51+02:00 da Redazione

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