In attesa della serata di sabato 13 settembre quando verrà proclamato al Teatro la Fenice di Venezia il vincitore della 63. edizione del Premio Campiello, oggi, nell’Aula Magna di Palazzo del Bo dell’Università di Padova, è stata selezionata la cinquina finalista del concorso di letteratura italiana contemporanea promosso dalla Fondazione Il Campiello ‐ Confindustria Veneto. Sono entrati nella cinquina: Marco Belpoliti con Nord Nord (Giulio Einaudi Editore), Wanda Marasco con Di spalle a questo mondo (Neri Pozza), Monica Pareschi con Inverness (Polidoro), Alberto Prunetti con Troncamacchioni (Giangiacomo Feltrinelli Editore) e Fabio Stassi con Bebelplatz (Sellerio Editore). I libri finalisti sono stati scelti dalla Giuria dei Letterati tra gli 81 ammessi al concorso dal Comitato Tecnico.
A “Pietà” di Antonio Galetta il Premio Campiello Opera Prima
Nell’occasione la Giuria dei Letterati, presieduta dal giornalista e scrittore Giorgio Zanchini, ha annunciato il vincitore del Premio Campiello Opera Prima. Riconoscimento attribuito dal 2004 ad un autore al suo esordio letterario. Il premio è stato assegnato a Antonio Galetta con Pietà (Giulio Einaudi Editore). Nella motivazione la Giuria ha evidenziato la qualità della scrittura e l’originalità della costruzione del libro. “Ambientato in un minuscolo e immaginario paese dell’Italia meridionale, il testo diviene rappresentazione, al tempo stesso ironica e drammatica, di un universo umano molto più ampio … La struttura narrativa, non lineare ma ben coesa, e la lingua, che si caratterizza per l’inventiva lessicale e per l’alternanza dei registri dal comico al burocratico o dal grottesco al lirico, testimoniano un’interessante ricerca stilistica”.
L’importanza di investire nella cultura per valorizzare il sistema Paese
Al suo esordio a presidente della Giuria dei Letterari, Giorgio Zanchini ha parlato della letteratura come “Strumento essenziale per interpretare la realtà e costruire un significato condiviso che ci tiene uniti come comunità. Un premio come il Campiello amplifica questa funzione in modo ancora più profondo. In questi mesi, abbiamo potuto leggere opere che non sono solo testimonianza del nostro tempo ma che offrono lenti acute e talvolta anche spietate per comprenderlo … Un contributo tangibile alla qualità del dibattito pubblico e, in ultima analisi, alla vitalità della nostra democrazia“.

Per Raffaele Boscaini, Presidente della Fondazione Il Campiello ‐ Confindustria Veneto, “Il Campiello è uno strumento straordinario per la valorizzazione del nostro sistema Paese … Investire nella cultura significa attrarre giovani qualificati e rafforzare le eccellenze che rendono l’Italia competitiva“. “Un impegno collettivo – ha aggiunto Paola Carron, Presidente Confindustria Veneto Est – dell’impresa veneta per la cultura. Un impegno che va oltre il semplice evento culturale, diventando un simbolo dell’identità degli imprenditori veneti”.
Il tour letterario dei finalisti in attesa della serata finale il 13 settembre
Tra giugno e luglio si svolgerà il tradizionale tour letterario, con gli autori finalisti, che farà tappa in diverse località italiane. Un’iniziativa nata nel 2006 e con la quale la Fondazione Il Campiello promuove la cinquina e diffonde la lettura in tutta Italia. Tra le città finora confermate: Roma, Civitavecchia, Vicenza, Treviso, Pavullo nel Frignano (Modena), Brindisi, Bisceglie, Alberobello, Jesolo, Lido di Venezia, Asiago, Folgaria.
(crediti foto: ufficio stampa Premio Campiello)




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