“Oggi sono molto felice di consegnare il Leone d’oro alla carriera della Biennale Musica 2025 alla compositrice americana Meredith Monk, in riconoscimento dei suoi contributi rivoluzionari alla musica e all’arte della performance“. Così Caterina Barbieri, Direttrice del settore Musica della Biennale di Venezia, ha motivato il Leone d’oro alla carriera alla compositrice e performer statunitense Meredith Monk. “Il suo lavoro – ha aggiunto – si distingue per la multidisciplinarietà dell’approccio. E per l’uso pionieristico di tecniche vocali estese. Che hanno ampliato le potenzialità della voce umana, trasformandola in un veicolo di esplorazione musicale e teatrale senza precedenti. Le sue opere esplorano una multidimensionalita’ che dissolve i confini fra le arti coniugando musica, teatro, danza e cinema. La sua influenza si estende dalla musica d’avanguardia alla classica contemporanea, dall’elettronica sperimentale al jazz e al pop, ispirando generazioni di artisti“.
Dopo gli studi al Sarah Lawrence College, Meredith Monk è diventata una figura di spicco dell’avanguardia newyorkese degli anni Sessanta, sviluppando una tecnica vocale estesa e un’estetica interdisciplinare che ha ridefinito la performance contemporanea. Fondatrice di The House (1968) e del Meredith Monk & Vocal Ensemble (1978). Ha creato opere che fondono musica, teatro, danza e cinema, spingendo oltre i confini delle arti.
(crediti foto in evidenza: ufficio stampa Biennale di Venezia)
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