Kazuki Yamada debutta alla testa dell’Orchestra del Teatro La Fenice. Nei due concerti in programma alla Fenice sabato 13 e domenica 14 dicembre, il maestro giapponese – attualmente direttore musicale della City of Birmingham Symphony Orchestra, direttore artistico e musicale dell’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo e, a partire dalla stagione 2026-2027, direttore principale e direttore artistico della Deutsches Symphonie-Orchester Berlin – guiderà la compagine veneziana nell’esecuzione di un programma articolato in tre parti. Aprirà la serata Star-Isle, un omaggio al principe della scrittura del suo Paese, Tōru Takemitsu. Seguirà il Concerto n. 1 in la minore per violoncello e orchestra op. 33 di Camille Saint-Saëns, che vedrà il violoncellista Ettore Pagano esprimersi nel suo talento solistico. Infine, dopo l’intervallo, Yamada dirigerà la Seconda Sinfonia in mi minore op. 27 di Sergej Rachmaninov. La prima di sabato 13 dicembre sarà trasmessa in diretta radiofonica da Rai Radio3.
I tre momenti del concerto
Star-Isle è un omaggio in prima persona che il direttore Kazuki Yamada intende offrire a Tōru Takemitsu, compositore nato e morto a Tokyo, rispettivamente nel 1930 e nel 1996. Una breve composizione del 1982, nata su commissione, per celebrare i cento anni della Università di Waseda, una delle più importanti del Giappone. La partitura di Star-Isle sfoggia una orchestra a pieno organico. Il sapore complessivo di questa pagina ‘concentrata’ rimanda – per gesti e per sonorità – alla musica francese di Debussy e Messiaen, autori che Takemitsu ha sempre avuto come riferimenti privilegiati. Il Primo Concerto in la minore per violoncello e orchestra op. 33 di Camille Saint-Saëns debuttò a Parigi, nella sala da concerto del Conservatorio, il 19 gennaio 1873. Il Concerto divenne subito, e ancora rimane, un cavallo di battaglia privilegiato dei violoncellisti più quotati, da Rostropovič a Jacqueline du Pré, da Yo-Yo Ma a Mischa Maisky, e oltreoceano a Leonard Rose. La Sinfonia n. 2 in mi minore op. 27 di Sergej Rachmaninov fu completata tra il 1906 e il 1907. debuttò a San Pietroburgo nel 1908, con il compositore ormai noto sul podio. Il buon successo che ottenne suonò però a posteriori come un successo di stima, stanti le scarse riprese e soprattutto il nuovo vuoto di tempo necessario prima di arrivare alla successiva e ultima Sinfonia n. 3 op. 44, che suggellò il tormentato percorso sinfonico del compositore. Una curiosità: una parte del secondo movimento della Sinfonia ricorre più volte nel pluripremiato film del 2014 Birdman del regista Alejandro González Iñárritu.
(crediti foto: ufficio stampa Teatro La Fenice)
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