Un percorso artistico riconosciuto a livello nazionale e internazionale quello dell’artista veneziano Gianmaria Potenza che nel 2026 compie novant’anni. Per rendere omaggio all’artista e al profondo legame con Venezia, fonte inesauribile di ispirazione per la sua ricerca, la Fondazione Potenza Tamini ha messo in calendario un ampio e articolato progetto culturale per valorizzare e diffondere il suo percorso artistico. Il programma ha preso avvio il 31 marzo 2026 con l’installazione di tre sculture negli spazi di Ca’ Pesaro, Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia. Entreranno nel percorso di visita del museo. Accompagnando il pubblico per tutta la durata delle iniziative, in un dialogo diretto con l’architettura e le collezioni in mostra.
Un ricco calendario culturale tra installazioni, una monografica, un progetto dedicato ai giovani
In autunno, dal 3 ottobre al 22 novembre, una grande mostra monografica Gianmaria Potenza. Io, Venezia sarà aperta al pubblico. L’esposizione è a cura di Elisabetta Barisoni – Dirigente Area Musei, Museo di Palazzo Fortuny e Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro e Dirigente Responsabile Area MUVE Mestre – e di Valeria Loddo, direttrice artistica della Fondazione Potenza Tamini. Propone una rilettura ampia e articolata del lavoro artistico di Potenza attraverso i temi cardine di forma, luce e materia. Il progetto si estenderà inoltre con un calendario di iniziative interdisciplinari. Sono state pensate per coinvolgere un pubblico ampio e diversificato: incontri, presentazioni, attività educative e programmi dedicati alle nuove generazioni. Tra questi, il Progetto Giovani Talenti 2026, concorso nazionale di poesia rivolto agli under 36. Dovranno proporre una rielaborazione poetica libera, capace di tradurre in parola l’immaginario visivo dell’artista.
La donazione al Comune di Venezia
Alcune iniziative saranno dedicate alla famosa opera Ninfea Armonica. Una imponente installazione ambientale presentata dal maestro Potenza alla Biennale del 1986, di cui nel 2026 ricorre il quarantennale. Si tratta di una scultura galleggiante di oltre sette metri di diametro capace di produrre suoni modulati dal movimento dell’acqua davanti ai Giardini della Biennale. Rappresentò uno degli interventi più originali di quell’edizione, fondendo scultura, ambiente e dimensione sonora. Il percorso celebrativo si concluderà il 9 dicembre 2026 con la donazione di una grande scultura al Comune di Venezia, destinata alla collezione permanente di Ca’ Pesaro. Gesto significativo che suggella il rapporto profondo e duraturo tra l’artista e la sua città, e che restituisce alla collettività un’opera destinata a entrare stabilmente nel patrimonio pubblico.
(Crediti foto in evidenza: ufficio stampa Fondazione Potenza Tamini)
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