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Alla Guggenheim “Surrealismo e magia. La modernità incantata”

1 Leonora Carrington The Pleasures Of Dagobert

E’ la prima grande mostra internazionale dedicata al Surrealismo, alla magia e all’occulto. E’ ospitata in quella che era la veneziana casa-museo di Peggy Guggenheim, “Una grande entusiasta del Surrealismo, amica di Max Ernst e André Breton. Già nel 1943 aveva organizzato a New York una mostra dedicata a 31 donne da cui poi sono emerse molte artiste surrealiste. E molte opere presenti in questa mostra appartengono alla sua Collezione”. A parlare è Karole Vail, direttrice della Peggy Guggenheim Collection e nipote della collezionista americana che aveva scelto Venezia come sua patria di adozione.

11 Max Ernst Attirement Of The Bride
Max Ernst, La vestizione della sposa (Peggy Guggenheim Collection, Venice, Solomon R. Guggenheim Foundation New York, © Max Ernst, by SIAE 2022)

Fino al prossimo 26 settembre è aperta a Ca’ Venier dei Leoni Surrealismo e magia. La modernità incantata, oltre venti artisti, circa sessanta opere provenienti da quaranta prestigiosi musei e collezioni private internazionali. Dopo Venezia la mostra si sposterà al Museum Barberini di Potsdam, in Germania, dal 2 ottobre fino al 16 gennaio 2023, nell’ambito di una importante collaborazione tra la Peggy Guggenheim e l’istituzione culturale tedesca.

Peggy Guggenheim, una grande entusiasta del Surrealismo

Tra magia, occultismo e alchimia, l’allestimento racconta la storia di un movimento che, nato circa un secolo fa (il primo manifesto è del 1924), pensava che l’irrazionale, l’inconscio, l’occulto potessero essere strade alternative per capire se stessi e il mondo. In un singolare parallelismo tra passato e presente. Erano anni difficili quelli della prima metà del Novecento così come lo sono quelli attuali.

4 Max Ernst Europe After The Rain Ii
Max Ernst, L’Europa dopo la pioggia II (Wadsworth Atheneum Museum of Art, Hartford, The Ella Gallup Sumner and Mary Catlin Sumner Collection Fund. Inv. 1942.281 © Max Ernst, by SIAE 2022)

E il Surrealismo, la principale avanguardia dell’epoca, vedeva nella magia e nell’alchimia (termine quest’ultimo che porta già nel suo significato un processo di cambiamento) una strada alternativa alla razionalità e un mezzo per una rinascita culturale e spirituale. Sulla scia di una tradizione antica che si rifaceva, per esempio, alle opere del pittore olandese Hieronymus Bosch. E che aveva trovato fin dall’inizio in Peggy Guggenheim una collezionista interessata, appassionata e vivace.

La grande attualità di questo movimento artistico

Fra le tematiche al centro della mostra, la figura dell’androgino che in quegli anni sovverte le gerarchie della società patriarcale. Una delle opere che apre il percorso espositivo è Il cervello del bambino (1914) di Giorgio De Chirico che Breton descrisse come un caso di androginia e trasformazione di genere, “non era solo freudiano, ma anche magico”. E poi la magia e la cabala, i tarocchi da cui prende ispirazione Victor Brauner nel suo autoritratto Il surrealista (1947) e in altre opere presenti a Venezia. La donna come essere magico legato al mondo vegetale e animalesco è ben rappresentata nella scultura La donna gatto (1951) di Leonora Carrington che si ispira alla cultura egiziana. Nella tela La magia nera di René Magritte il corpo della donna sfuma e diventa un cielo blu.

2 Victor Brauner The Surrealist
Victor Brauner, Il surrealista (Peggy Guggenheim Collection, Venice, Solomon R. Guggenheim Foundation New York © Victor Brauner, by SIAE 2022)

Dopo circa ottant’anni, dialogano insieme il capolavoro di Ernst La vestizione della sposa (del 1940 e che appartiene alla collezione del museo veneziano) e il Ritratto di Max Ernst della Carrington (1939 circa). Accostamento significativo perché la Carrington fu compagna di Ernst dal 1937 al 1940, anni in cui i due condivisero sentimenti e interessi artistici.

10 René Magritte Black Magic
René Magritte, La magia nera (Musées Royaux des Beaux-Arts de Belgique, Bruxelles. Lascito Sig.ra Georgette Magritte, Bruxelles, 1987 © René Magritte, by SIAE 2022. photo: J. Geleyns)

La mostra Surrealismo e magia. La modernità incantata è il primo grande evento organizzato dalla Collezione Peggy Guggenhiem dopo la pandemia. E’ curata da Gražina Subelytė e propone, all’ingresso, il cortometraggio della regista d’avanguardia americana, di origine ucraina, Maya Deren, La culla della strega (1943). Era stato girato nel museo-galleria di Peggy Guggenheim Art of This Century a New York. Opera incompiuta che mette in evidenza l’interesse della Deren per la stregoneria e il ritualismo.

(foto in evidenza: Leonora Carrington, I piaceri di Dagoberto, Collezione privata © Leonora Carrington, by SIAE 2022)

Alla Guggenheim “Surrealismo e magia. La modernità incantata” ultima modifica: 2022-05-07T10:07:09+02:00 da Cristina Campolonghi

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