L’intelligenza artificiale non è più soltanto un tema di ricerca o di avanguardia tecnologica: è ormai una realtà concreta che entra, spesso silenziosamente, nelle vite quotidiane, nei processi sociali e, sempre di più, nella pratica clinica. A partire da questa consapevolezza, l’Ateneo Veneto di Venezia organizza domani martedì 30 settembre, alle 16.00 in Aula Magna, il convegno dal titolo Etica, responsabilità professionale e intelligenza artificiale in ambito clinico.
Il convegno – ideato e coordinato dal chirurgo pediatrico e socio dell’Ateneo Giorgio Bolla – propone un confronto interdisciplinare con filosofi, medici, informatici e giuristi, offrendo al pubblico un’occasione di riflessione critica sul rapporto sempre più stretto tra umani e macchine, sulla responsabilità professionale dei medici e sui nuovi scenari della diagnostica. Gli interventi in programma affrontano, da angolature diverse, la questione centrale: come cambia la relazione di cura, e la responsabilità etica e professionale, quando accanto a medico e paziente si affaccia un terzo interlocutore, ovvero l’Intelligenza Artificiale?
Dopo il saluto di Antonella Magaraggia, Presidente dell’Ateneo Veneto, il convegno vedrà la partecipazione di Giorgio Bolla, chirurgo pediatrico che introdurrà e coordinerà l’incontro. A seguire interverranno Alessandro Sperduti, informatico, Università di Padova (Intelligenza artificiale e medicina); Massimiliano Badino, filosofo della scienza, Università di Verona (Umani e macchine: verso un’etica integrata?); Daniele Rodriguez, medico legale, Università di Padova (Medico, paziente, intelligenza artificiale: una relazione a tre); Leopoldo Pagliani, cardiologo clinico, IOV – Irccs (Intelligenza artificiale e diagnostica: innovazioni e sfide future).
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
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