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La tecia vegana: a cena con etica nel cuore di Venezia

La Tecia Vegana Sala

Oggi andiamo a conoscere i proprietari di uno splendido e alternativo ristorante veneziano: La tecia vegana di Cinzia e Thomas!

Cinzia e Thomas

Cari Cinzia e Thomas, cominciamo proprio da voi! Qual è la vostra storia? E perché aprire La tecia vegana proprio Venezia?

La nostra storia inizia proprio a Venezia. Ci siamo conosciuti alla biennale d’arte del 1995 e da allora siamo tornati insieme spesso a Venezia, anche più volte ogni anno. La magica atmosfera della città ci aveva stregato, tanto da desiderare di poter vivere in questa città. La nostra collaborazione professionale è cominciata nel settore della decorazione artistica. Eravamo orientati a promuovere un prodotto che avesse un’attenzione all’ambiente utilizzando vernici naturali e all’uomo studiando l’impatto psicologico del colore.

Poi vi siete avvicinati sempre più al mondo della cucina, giusto? Da dove parte questo bellissimo ristorante con questo splendido nome?

Vegetariani prima e vegani poi, coltiviamo col tempo uno stile di vita esente dallo sfruttamento animale. Nel 2010 apriamo a Monza una piccola gastronomia vegana che si chiamava La Pentola Vegana. Partiamo da zero, in un settore lavorativo che non conosciamo, spinti dall’entusiasmo e la voglia di riuscire. Dopo sei anni di speranza a Monza e dopo anni di ricerche su Venezia, troviamo l’occasione per trasferirci nella nostra amata città. Così quasi per scherzo La Pentola Vegana diventa Tecia Vegana.

La tecia vegana

Da quanto ci avete raccontato, è evidente che stiamo parlando di un ristorante come non se ne trovano tanti altri in zona…

Esatto. Abbiamo aperto il primo ristorante completamente vegano nel centro storico di Venezia, nella zona di Santa Marta. Abbiamo avuto un riscontro immediato e inaspettato e da allora – era Febbraio 2017 la data di apertura – è stato un crescendo di una bellissima esperienza. Il ristorante ha una capienza di circa 45 posti con il plateatico in estate altri 20 posti.

La Tecia Vegana Piatti
Alcuni dei piatti proposti da La tecia vegana: da sinistra riso nero con radicchio e cacao, ravioli bianchi e neri, spaghetti di zucchine raw (Foto: La tecia vegana)

Proviamo ad orientarci attorno ad alcuni termini, oggi molto in voga ma spesso non sempre capiti (o magari usati propriamente): come vengono intesi da un ristorante parole come fusion, biologico, cruelty-free e vegano?

La nostra cucina è fondamentalmente Vegana e biologica, cioè priva di qualsiasi derivato animale e con tutti i prodotti da agricoltura organica. Sono svariati i motivi per cui diventare vegani: per salutismo (alcune ricerche affermano che molte malattie potrebbero essere evitate con una dieta vegana), per ecologismo (si pensi all’impatto distruttivo e sconvolgente degli allevamenti intensivi, le multinazionali delle sementi, l’estinzione delle biodiversità), per moda (oggi lo starsystem è pieno di vegani in mostra) ma la maggior parte dei vegani – e ci piace sottolineare dei giovani – è vegano per scelta Etica.

I piatti de La tecia vegana

Spiegateci allora in poche parole perché una persona onnivora non solo potrebbe mangiare in modo soddisfacente nel vostro locale, ma anche perché se ne potrebbe addirittura innamorare.

La sfida della cucina vegana, oggi, è quella di proporre piatti gustosi che possano sostituire i sapori tradizionali. Da qui la scelta (fusion) di attingere a diverse culture culinarie da quella tradizionale italiana/veneziana a quelle orientali/mediterranee. Ad esempio, nel nostro menù si possono trovare: le melanzane in Saor e i Bigoi in salsa in versione vegana, così come tagliatelle di riso alla tailandese o parmigiana, lasagne e ravioloni. Ci sono anche vari tipi di dolci che seguono anche loro le stagioni, tra cui spiccano il Tiramisù, la “cheese” cake all’arancia, il crumble al  rabarbaro, e i “Molotov”: datteri piccanti e cioccolatosi.

La Tecia Vegana Dolci
Alcuni dolci proposti: charlotte e tiramisù (Foto: La tecia vegana)

Venezia importante sfondo

Visto che siete neoveneziani e dunque avete una visione concreta della città, meno legata ai ricordi del passato, come vi immaginate il futuro di Venezia?

Tutto quello che abbiamo raccontato convive con una Venezia immersa nell’arte, nelle tradizioni e in una cultura cosmopolita che sopravvive, suo malgrado, al turismo mordi e fuggi, all’acqua alta e all’erosione del tempo. Il futuro di Venezia è una metafora: non può fermarsi sulla superficie dell’acqua ma andare sotto verso le fondamenta della città; bisogna conoscere, informarsi, ci vorrebbe un ritorno verso una sana curiosità che è la base per una futura valorizzazione della città, della cultura e della sua laguna. Per salvaguardare l’ambiente laguna e la città, non servono i tornelli o il numero chiuso… è la qualità dell’offerta che deve cambiare: se offri qualità attiri qualità. Nonostante tutto siamo fiduciosi e cerchiamo nel nostro piccolo con le nostre scelte, di portare un pensiero critico e costruttivo per il cambiamento.

La tecia vegana: a cena con etica nel cuore di Venezia ultima modifica: 2021-02-11T08:00:00+01:00 da Giorgia Favero

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