Il Festival internazionale di letteratura a Venezia Incroci di civiltà, ideato e organizzato dall’Università Ca’ Foscari con il supporto di Fondazione di Venezia, entra nella maggiore età. E lo fa, dal 2 al 5 aprile, tenendo fermo il principio che lo ha contraddistinto fin dalla sua prima edizione, la contaminazione culturale. Hashtag che lo ha visto crescere rendendolo un importante crocevia di esperienze letterarie e artistiche, di culture diverse, di tante forme del fare artistico.
Si parte con un anteprima davvero speciale. Un concerto dedicato al dialogo, per restare in tema, e alla pace, in programma sabato 29 marzo al Teatro Goldoni di Venezia, con la voce straordinaria di Noa protagonista di una serata che la vedrà accompagnata da un quartetto. Noa sarà anche al centro di un incontro pubblico, domenica 30 nella sede della Fondazione di Venezia a Palazzo Flangini, proprio sui temi della pace e del dialogo tra i popoli, e sul ruolo importante della musica nella contaminazione culturale.
I tre Premi del Festival
Inaugurazione il 2 aprile alle 17.30, in Auditorium Santa Margherita, con il Premio Cesare De Michelis per l’editoria innovativa. Quest’anno, in collaborazione con la Fiera Internazionale del Libro di Francoforte (dove è già stato annunciato), andrà all’editore e scrittore brasiliano Luiz Schwarcz. Un riconoscimento che afferma il ruolo di Venezia sul patrimonio editoriale, memore del suo essere stata culla dell’editoria. Il Premio giovani Incroci – Albero d’Oro, che vuole promuovere la cultura e l’editoria contemporanea, sarà consegnato allo scrittore francese Pierre Adrian. Al drammaturgo, sceneggiatore e scrittore inglese Hanif Kureishi andrà il Premio Incroci-Musei Civici di Venezia per la sua opera dedicata all’incontro di culture, popoli e persone. E per la capacità di adattarsi al cambiamento.
Provengono da 19 Paesi i 26 autori che animeranno 17 incontri
Sono complessivamente 26 gli autori che parteciperanno a questa 18. edizione del Festival internazionale di letteratura a Venezia – divenuto ormai un riconosciuto appuntamento a livello nazionale e internazionale – provenienti da 19 Paesi. Complessivamente sono 17 gli incontri in programma. Fra gli altri merita segnalare, giovedì 3 aprile, l’incontro al Centro Tedesco di Studi Veneziani con il direttore della Fiera del libro di Francoforte, Juergen Boos. Alle 19.30, in Auditorium Santa Margherita, Emanuele Severino converserà con la politologa ed esperta di cyber-security Asma Mhalla (franco-tunisina), e con il saggista e giornalista russo, fuggito dal suo Paese, Alexander Baunov.
Venerdì 4 aprile, in Auditorium Santa Margherita, il Premio Campiello 2024 Federica Manzon dialogherà con Esther Kinsky su narrare e promuovere l’arte e la cultura in territori di confine e ai limiti del mondo. Sabato 5 aprile Mathias Énard presenterà il suo recente romanzo Déserter, storia di un soldato disertore fuggito da una guerra indefinita. Énard è uno dei più importanti autori francesi e internazionali contemporanei.
A Incroci di civiltà collabora tutta la comunità di Ca’ Foscari. Anche quella studentesca, per la quale questo appuntamento rappresenta ogni anno un importante momento formativo. Di contatti, di confronti, di ascolto. Perché anche dall’ascolto nascono la civiltà e la cultura.
Tutti gli appuntamento del Festival (eccetto il concerto di Noa) sono gratuiti, previa iscrizione obbligatoria. Informazioni su [email protected]




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