L’arte del palcoscenico ancora protagonista nel Veneziano. Torna a Mestre You Theater, con un nuovo programma di concerti, spettacoli di danza, laboratori, workshop e matinée. Dieci appuntamenti, iniziati il 5 ottobre con un opening, e poi 4 concerti e 4 spettacoli di danza, per chiudere in bellezza il prossimo 30 maggio. Ma non solo eventi: ci sono anche tre laboratori, tre workshop e un programma di 4 matinée. Le associazioni curatrici del progetto sono Live Arts Cultures e Macaco e lo scenario é ancora una volta quello del teatro del Parco della Bissuola a Mestre. Un progetto unico nel suo genere, cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale dell’UE.
Rebecca Journo e la sua strana prova
Prossimo evento, venerdí 14 novembre alle 20, La Pieuvre / Rebecca Journo – L’heure du thé (foto nell’immagine di copertina). Si tratta di una versione ridotta dell’opera Portrait. Il ritratto simboleggia una forma di necessità: quella di catturare un’identità fugace, di fissarla per mantenerla viva. In L’heure du thé, Rebecca Journo estende questa ricerca, ispirandosi a Cindy Sherman, Francesca Woodman e Amedeo Modigliani, orchestrando una serie di ritratti in movimento. Come un museo di selfie in perpetua instabilità, la performance naviga tra istantanee ed eternità, tra finzione del sé ed esplosioni di alterità.
Quattro figure giocano con la loro immagine, rivolte allo spettatore come se fossero di fronte a uno specchio. Scivolano in involucri estranei, si liquefanno, si frammentano, fino a perdere ogni fissità. Il suono, proveniente da materiali come il cristallo, l’acqua o il vetro, agisce come un rivelatore: modella lo spazio, distorce il tempo, si infiltra nei gesti. Dal corpo virtuale al corpo di vetro, ogni movimento diventa traccia, riflesso o illusione. Su un palcoscenico frontale, l’indirizzo diventa sguardo, la soglia diventa palcoscenico. L’ora del tè inventa un teatro di riflessi, dove le identità si sovrappongono, sfuggono, si ripetono e finiscono per attraversare lo spettatore.

Le atmosfere del Vicino Oriente al teatro del Parco Albanese
Sará poi la volta, venerdí 28 novembre alle 21, della musica, con il gruppo libanese Sanam. Un sestetto che fonde elementi psych/kraut, improvvisazione, elettronica, goth e jazz, con la canzone tradizionale egiziana e la poesia araba moderna, dando vita a una miscela di avant-rock ibrido. Seguirá, venerdì 16 gennaio 2026 alle 20, Mohamed Toukabri, con lo spettacolo
Every-body-knows-what-tomorrow-brings-and-we-all-know-what-happened-yesterday. Protagonista un artista capace di muoversi tra mondi diversi, strada e palcoscenico, hip hop e postmodernismo, personale e politico, e che rivolge ora il suo sguardo coreografico all’architettura della danza. Ad aprire la serata, il concerto di Fangobollente, progetto capitanato da Alessandro Benvegnù, che con la band esplora paesaggi musicali desertici, lontani, rarefatti, come fotogrammi tratti da un film, in bilico tra il blues e il folk.
Il resto della variegata programmazione del 2026
L’anno nuovo proseguirá, per You Theater, venerdí 13 febbraio alle 21,con Iggor Cavalera, musicista brasiliano, fondatore della band Sepultura. Conosciuto come uno dei più importanti batteristi nell’ambito metal, attualmente suona come batterista con Cavalera Conspiracy, Soulwax, Petbrick e altri progetti. Venerdì 27 marzo alle 20 sará il turno dei freancesi Annabelle Chambon & Cédric Charron, con Ssssssswelll, progetto che si addentra nel labirinto del benessere. Venerdì 17 aprile alle ore 21, Marta Salogni, ingegnera del suono, che si esibisce in set improvvisativi e compositivi, in cui usa i registratori a nastro come strumenti. Sará preceduta sul palco da Remo VanDobro, progetto solista del chitarrista Andrea Marzari.

Chiusura con il botto per You Theater
Ancora per il teatro, Venerdì 8 maggio, sempre alle 21, la compagnia Abbondanza/Bertoni propone Epiphania. Mi rendo manifesta. Michele Abbondanza e Antonella Bertoni sono alle prese con una rappresentazione del corpo della donna. Sabato 30 maggio dalle 17 (in caso di maltempo domenica 31 maggio) evento di chiusura della stagione 2025 – 2026. Protagonisti i partecipanti delle attività laboratoriali, nello specifico del percorso Tracce e quelli di Corpo Fantastico, nella forma di pratiche di movimento aperte a tutti. Saranno presenti degli ospiti del mondo della musica e della danza: per la musica Cemento Atlantico, dj set del producer romagnolo Alessandro “ToffoloMuzik” Zoffoli. Per la danza invece ci sarà il gruppo – progetto che cresce negli spazi del centro veneziano il C.T.R., con Stormo, performance di danza in esterno, con la direzione coreografica di Carla Marazzato.
Tutti protagonisti con i laboratori
Non poteva mancare la parte dove i protagonisti sono i possibili artisti del futuro o chi vuole mettersi alla prova con la propria vena artistica, i laboratori. Ogni lunedí dalle 17 alle 18.30, Legni Storti, laboratorio multidisciplinare. Al martedí (adolescenti dalle 17 alle 19 / giovani e adulti dalle 19 alle 21) Corpo Fantastico, pratiche di movimento e di allenamento alla fantasia. Infine Tracce, percorso critico per la produzione di tracce – documentare e comunicare le arti performative, rivolto a chi ha dai 14 anni in sù.
Per prenotazioni e iscrizioni: [email protected]




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