Dalla terraferma alla laguna, la Fiamma Olimpica ieri è arrivata nel centro storico di Venezia. E’ stata la quarantaseiesima tappa italiana del grande Viaggio della Fiamma dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Un percorso che, nell’arco di due mesi, ha attraversato tutte le 20 regioni e le 110 province del Paese. I tedofori hanno sfilato con la torcia tra Piazza Ferretto a Mestre e Piazza San Marco a Venezia. Con il passaggio in Canal Grande e in bacino San Marco a bordo della Serenissima, accompagnata dalle gondole e dalle imbarcazioni delle remiere.

Nella tappa veneziana a portare la torcia alla gondola, in attesa a Rialto, è stato Antonio Fantin, campione paralimpico di nuoto, che ha dato il via alla staffetta su acqua con la Serenissima come protagonista. Sull’ammiraglia delle imbarcazioni della Regata Storica, in questo tratto di percorso i tedofori sono stati Amedeo Tessitori, capitano della Reyer e olimpico a Parigi 2024 con la nazionale di Basket, e Gianluca Busio, vicecapitano del Venezia FC, anche lui olimpico a Parigi due anni fa con il calcio.


Un suggestivo corteo di barche delle remiere veneziane ha scortato la Fiamma fino al Bacino di San Marco per poi lasciare la parte finale via terra dall’Arsenale al cuore della città. In una affollatissima Piazza San Marco è giunta l’ultima tedofora, Sandra Truccolo, atleta paralimpica di tiro con l’arco. A lei l’onore di accendere il braciere circondata dagli applausi e dal saluto del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro.
(crediti foto: ufficio stampa Comune di Venezia)




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