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Le “Note persistenti” del Padiglione Venezia alla Biennale Arte

Padiglione Venezia Biennale 2026

Un progetto espositivo che sarà uno spazio aperto alla sperimentazione. Capace di generare significati che entreranno in risonanza per dare vita a sensazioni, affetti, tracce di una Venezia che parla sottovoce, in perfetta consonanza con le Tonalità Minori, le “Minor Keys” della prossima Biennale Arte che si terrà a Venezia dal 9 maggio al 22 novembre. Nel Padiglione Venezia le Tonalità Minori saranno “Note persistenti” che inviteranno all’ascolto di una partitura collettiva. Dove ogni nota vibrerà, sia all’interno che all’esterno del Padiglione, attraverso segni minimi e poetici. Spiega la curatrice Giovanna Zabotti: “Sarà un padiglione relazionale, in cui le opere non si limiteranno a essere osservate, ma attiveranno connessioni tra persone, storie e percezioni. Ho cercato di guardare Venezia con tonalità diverse, esaltandone l’unicità.

Padigione Venezia Biennale 2026 A

La mia Venezia si manifesta attraverso la luce che si riflette dall’acqua sulle pareti trasformando le superfici. Le sue parti sommerse. Le memorie intime di chi la vive quotidianamente. Sono dettagli quasi impercettibili che proprio perché fragili rappresentano e custodiscono l’essenza più autentica della città. A fianco, altre note persistenti: la stratificazione di culture, segni e periodi storici, e l’anima delle persone che la abitano”. Aggiunge che nel Padiglione, frutto di un importante lavoro di squadra con la partecipazione di Denis Isaia e di Cesare Biasini Selvaggi, gli artisti saranno strumenti, canali per sintonizzarsi con la città.

La Venezia sommersa, domestica, mitologica, collettiva

Cosa andremo a vedere? Una sequenza di ambienti che accompagneranno il visitatore – tra presente, passato e futuro – attraverso quattro dimensioni simboliche della città: sommersa, domestica, mitologica, collettiva. Sommersa sarà la città evocata dal lavoro di Alberto Scodro, che con le sue opere racconterà ciò che sostiene Venezia ma rimane invisibile, se non in particolari condizioni della marea. “E’ la Venezia che c’è ma che non si mostra e che parla sottovoce”, spiega il commissario Maurizio Carlin. Il pianista Dardust darà la dimensione mitologica con una composizione originale dedicata alla città lagunare. Un’installazione immersiva – ideata dallo scenografo Paolo Fantin in collaborazione con H-Farm e Cisco – con un pianoforte che suonerà una volta all’ora: senza pianista, i tasti si muoveranno autonomamente.

Padiglione Venezia Biennale 2026 B

La dimensione domestica sarà il Diario veneziano degli artisti russi Ilya e Emilia Kabakov: un’opera che prevede il coinvolgimento dei veneziani, d’acqua e di terraferma. Un progetto partecipativo che vedrà esposti oggetti di vita quotidiana e storie personali. Daranno vita, in una serie di vetrine tematiche, ad un grande ritratto collettivo fatto di famiglie, luoghi, professioni, ambiti culturali, persone … di tutte le età e categorie. La Venezia collettiva nascerà dalle opere degli Artefici del nostro tempo, il progetto rivolto alle nuove generazioni di artisti e alle pratiche emergenti. Progetto che per il sindaco Luigi Brugnaro rappresenta “Un grande investimento nei giovani che in questo spazio avranno voce”.

Corrado Azzollini nuovo sovrintendente di Archeologia, Belle arti e Paesaggio per Venezia e Laguna

Ed è proprio il sindaco ad entrare, ancora una volta, nella contestata partecipazione della Russia alla prossima Biennale Arte. Ribadendo la sua vicinanza, da sempre, all’Ucraina, ma sottolineando la necessità che l’arte resti libera dalla politica. L’annuncio del progetto espositivo del Padiglione Venezia è stato occasione per presentare il nuovo sovrintendente di Archeologia, Belle arti e Paesaggio per Venezia e Laguna. Ha preso servizio ieri Corrado Azzollini che proviene dalla Soprintendenza di Torino. Prende il posto di Fabrizio Magani, ora direttore generale di tutte le Soprintendenze d’Italia.

(crediti foto: ufficio stampa Comune di Venezia)

Le “Note persistenti” del Padiglione Venezia alla Biennale Arte ultima modifica: 2026-04-08T10:10:25+02:00 da Cristina Campolonghi

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