Un amore morboso, al limite dell’incesto, tra madre e figlio. Un padre e marito infedele. Una cognata fin troppo presente. È la storia di una famiglia disfunzionale quella rappresentata da Jean Cocteau ne I parenti terribili, che Filippo Dini porta in scena per il Teatro Stabile del Veneto. Dopo il successo di critica e pubblico riscontrato nel corso della tournée che ha raggiunto dieci tra le maggiori piazze teatrali italiane, lo spettacolo arriva a Venezia per la sua ultima tappa al Teatro Goldoni il 7, 8, 9 febbraio.
I parenti terribili, una co-produzione della Fondazione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale con il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, la Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini e il Teatro Stabile di Bolzano, è la prima regia che Dini firma per il TSV, di cui è il nuovo direttore artistico, e lo vede impegnato anche nel cast degli interpreti assieme a Milvia Marigliano, Mariangela Granelli, Giulia Briata e Cosimo Grilli. Il testo rappresentato è frutto della traduzione di Monica Capuani, le scene dello spettacolo sono di Maria Spazzi, i costumi di Katarina Vukcevic, mentre a curare le luci e le musiche sono stati rispettivamente Pasquale Mari e Massimo Cordovani.
Repliche accessibili per chi ha disturbi dell’udito o è ipovedente
Le repliche dello spettacolo in programma per sabato 8 e domenica 9 febbraio saranno accessibili anche al pubblico di persone sorde o con disturbo dell’udito e cieche o ipovedenti, grazie alla dotazione di strumenti digitali e tecnologici come tablet, smart glasses e cuffie e all’utilizzo di sottotitoli e audiodescrizioni. Domenica 9, inoltre, previa prenotazione, il regista Filippo Dini guiderà i partecipanti in un tour tattile sul palcoscenico per scoprire da vicino la scenografia dello spettacolo.
Gli incontri con il pubblico
Proseguono inoltre gli incontri tra pubblico e interpreti della stagione 24/25, A scena aperta. Sabato 8 febbraio alle ore 17.00, al Fondaco dei Tedeschi, è in programma l’appuntamento con il cast dello spettacolo I parenti terribili.
(crediti foto in evidenza: Serena Pea)
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