Ieri appuntamento, ormai diventato una tradizione, con il Ballo del Doge, nella Scuola Grande della Misericordia. Questa XXXII edizione ha offerto ai suoi ospiti un’esperienza senza precedenti, combinando – per la prima volta nella storia de Il Ballo del Doge e dei balli in maschera veneziani – la più raffinata tradizione sartoriale del Carnevale veneziano con l’innovazione tecnologica e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

Alla serata, erano presenti, tra altri, Emanuele Filiberto di Savoia e Adriana Abascal e Zucchero con Francesca Mozer. Quest’anno ogni splendido dettaglio dei costumi, frutto della maestria artigianale dell’Atelier Antonia Sautter, direttrice creativa dell’evento, è stato digitalizzato. Indossando il loro costume d’epoca, gli ospiti non solo hanno celebrato la storia e la tradizione artigianale e sartoriale veneziana del passato. Ma lo hanno riscritto con l’ausilio dell’intelligenza artificiale. Trasformandosi in un frammento di bellezza, una nuance particolare o in una forma geometrica. E, insieme, hanno composto un originale e interattivo mosaico da ammirare in una immaginifica cornice posta all’estremità della navata centrale della Scuola Grande della Misericordia. Lungo la stessa navata, altre installazioni digitali in dialogo con personaggi storici – Luigi XVI, la Contessa di Castiglione, Maria Antonietta e Sissi – uniti dal “filo rosso” della moda, che hanno contribuito ad animare la serata con quattro tableaux vivants.
(crediti foto: ufficio stampa Ballo del Doge)
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