Questi scatti provengono dalla macchina di Alcide Boaretto. Provengono dalla Mostra del Cinema, nel quale fu presentato “Fermo posta, Tinto Brass”. I suoi film sono stati un inno ai piaceri e alle donne, anche se il suo lavoro è sempre stato pesantemente criticato. La sua poetica si realizza in una frase: “Il culo è lo specchio dell’anima e non chiamatelo sedere!”.
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