Tinto Brass e le sue muse

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Scatti veneziani del lontano 1995

Questi scatti provengono dalla macchina di Alcide Boaretto. Provengono dalla Mostra del Cinema, nel quale fu presentato “Fermo posta, Tinto Brass”. I suoi film sono stati un inno ai piaceri e alle donne, anche se il suo lavoro è sempre stato pesantemente criticato. La sua poetica si realizza in una frase: “Il culo è lo specchio dell’anima e non chiamatelo sedere!”.

Andrea Castello

Autore: Andrea Castello

Nasce come restauratore di opere d’arte a Venezia, dove collabora anche con vari giornali locali e nazionali. Si sposta prima in Francia e poi a Malta dove lavora come istruttore di sub per alcuni anni. Le grandi passioni che guidano la sua vita sono la pittura, la buona cucina e naturalmente la scrittura.

Tinto Brass e le sue muse ultima modifica: 2017-06-12T11:01:17+01:00 da Andrea Castello

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