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Le varie intelligenze della Biennale Architettura 2025

Biennale Architettura 2025

Sarà la parola “adattamento” al centro della 19. Biennale dell’Architettura. “A fronte dell’incalzare sempre più pressante dei cambiamenti climatici – spiega il curatore Carlo Ratti non si può più rispondere a questa crisi con la mitigazione. Non basta progettare per ridurre il nostro impatto sul clima. Bisogna ormai entrare nella logica di ripensare il modo in cui progettiamo in vista di un mondo profondamente cambiato”. Gli fa eco il presidente Pietrangelo Buttafuoco: “La Biennale non è solo interprete ma anche specchio esatto delle urgenze della terra. Il progetto di Carlo Ratti è fare dell’architettura la capacità di abitare il mondo”.

Oltre 750 partecipanti per più di 280 progetti

La 19. Mostra Internazionale di Architettura, Intelligens. Natural. Artificial. Collective. si aprirà a Venezia il prossimo 10 maggio negli spazi dei Giardini, dell’Arsenale e di Forte Marghera. Sarà un laboratorio dinamico, così come la vuole il curatore, con tante figure professionali anche molto diverse tra loro e di generazioni differenti, perché l’adattamento richiede inclusività e collaborazione. Di scena architetti e ingegneri, matematici e scienziati del clima, filosofi e artisti, cuochi e programmatori, scrittori e intagliatori, agricoltori e stilisti. Oltre 750 partecipanti per più di 280 progetti, con 66 partecipazioni nazionali e quattro new entry: Repubblica dell’Azerbaijan, Sultanato dell’Oman, Qatar, Togo.

Un nuovo tipo di Mostra con Venezia laboratorio vivente

Complice il fatto che quest’anno non sarà utilizzabile il Padiglione Centrale, in restauro, nell’idea di Carlo Ratti Venezia diventerà un laboratorio vivente, facendo da sfondo  a un nuovo tipo di Mostra, in cui installazioni, prototipi ed esperimenti saranno sparsi tra i Giardini, l’Arsenale e altri quartieri. Il Padiglione Italia sarà a cura di Guendalina Salimei con il progetto TERRÆ AQUÆ. L’Italia e l’intelligenza del mare. Quello della Santa Sede avrà spazio nel complesso di Santa Maria Ausiliatrice (Fondamenta S. Gioacchin, Castello 450) con la mostra Opera aperta a cura di Marina Otero Verzier e Giovanna Zabotti. Il Padiglione Venezia ospiterà l’allestimento della mostra Biblioteche. Costruendo l’intelligenza veneziana.

E se la parola d’ordine della prossima Biennale Architettura è “adattamento”, fondamentali saranno in questa edizione le collaborazioni con altre istituzioni. “Intelligens – conclude il curatore – ha stretto connessioni con grandi Istituzioni globali. Con la COP30 delle Nazioni Unite a Belem, con la C40, con la Baukultur Alliance di Davos, con il Soft Power Club e molti altri. Il suo programma pubblico, GENS, ospiterà una serie di incontri e conversazioni, anche conversazioni impossibili grazie a ChatGPT, coinvolgendo audience di ogni portata“.

Le varie intelligenze della Biennale Architettura 2025 ultima modifica: 2025-02-17T15:24:32+01:00 da Cristina Campolonghi

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