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Osteria al Diavolo e l’Aquasanta, dove la tradizione incontra la buona cucina

diavolo e l'acquasanta

Tra i veneziani ed i turisti, si sa, c’è ancora oggi un rapporto “odi et amo”. Ma ciò che supera qualsiasi astio e mette tutti d’accordo sarà sempre la ricerca della buona cucina. Capita a chiunque, turista o no, di perdersi a Venezia, ammirando gli angoli nascosti tra le calli della città. Quando però ci si accorge di aver perso la cognizione del tempo e si avverte un certo languorino, ecco che avviene il dilemma: dove mangiare? Venezia pullula di ristoranti, caffetterie, e pizze al taglio, ma spesso e volentieri sono invasi dai turisti e non è facile trovare un locale che sia tipico, economico, buono e frequentato perlopiù da veneziani. Tuttavia, allontanandosi anche di poco dai luoghi più affollati, ci si può imbattere in piccole osterie o bacari, in cui la venezialità è di casa. Tra queste, una delle più tipiche è di certo l’Osteria al Diavolo e l‘Aquasanta.

diavolo e l'acquasanta

Insegna dell’osteria al Diavolo e l’Aquasanta.

Osteria al Diavolo e l’Aquasanta, una chicca veneziana nascosta tra i meandri di Rialto.

L’Osteria al Diavolo e l’Aquasanta si trova a due passi dal Ponte di Rialto, lungo la Calle della Madonna, una calletta solitamente poco attraversata. Ed è proprio questo uno dei suoi punti di forza: nonostante si trovi in una zona come Rialto, resta comunque un locale tutt’altro che turistico. Qui i veneziani si scambiano due chiacchiere davanti a un’ombra, i gondolieri si siedono a mangiare le moeche e ogni tanto qualche visitatore di passaggio si ferma ad assaggiare la vera cucina veneziana. <<Spesso chi scopre questa osteria poi diventa un cliente abituale>>. Mi spiega Silvano, il proprietario .

L’ osteria al Diavolo e l’Acquasanta infatti è proprio uno di quei posti che trovi per caso, ma ci torni per scelta. L’atmosfera rustica ed ospitale ti fa sentire a casa e la cordialità del personale ti mette subito a tuo agio. Il locale è a conduzione familiare e gestito da marito e moglie, Silvano e Anna, veneziani DOC. La clientela invece è prevalentemente gente del posto che conosce bene Venezia, ma non manca comunque qualche turista che perdendosi tra i meandri di Rialto scopre questa chicca. <<La maggior parte dei turisti che mangiano qui vengono dal Giappone, e capita anche che vengano per scrivere degli articoli per delle riviste giapponesi>>. Racconta Silvano, consapevole che la qualità dei suoi piatti è molto apprezzata da chi del pesce ne ha fatto una vera e propria cultura culinaria.

diavolo e l'acquasanta

Tovaglietta del coperto con le illustrazioni di Guido Fuga ed il fumetto Martin Mystère.

La storia… 

Prima del Diavolo e l’Aquasanta, in Calle della Madonna c’era una lavanderia, che ben 19 anni fa si trasformò nell’attuale oseria. Oggi è gestita da Silvano e dalla moglie Anna, aiutati dalle figlie e dal genero che insieme preparano e cucinano i piatti. Silvano mi racconta che lavora nel campo della ristorazione da più di 50 anni, un vero e proprio esperto della cucina veneziana. Ha iniziato a 14 anni, quando era solo un ragazzino, e da lì ha continuato a lavorare nei ristoranti e locali più rinomati di Venezia.  Il 12 settembre 1998 inaugurò l’osteria, trasmettendo alla sua famiglia la passione per la tradizione culinaria lagunare.

Perché proprio il Diavolo e l’Aquasanta? << Quando ho aperto l’osteria avevo un socio che veniva soprannominato il Diavolo, mentre l’Aquasanta è sempre stata la metafora del vino per noi veneziani>>. Dice, mostrandomi le illustrazioni del fumettista veneziano Guido Fuga e quelle estratte dal fumetto Martin Mystère n.10 intitolato “Prigioniero della Laguna”, raffigurate sulla tovaglietta di carta per il coperto.

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Spaghetti al nero di seppia, una specialità dell’osteria al Diavolo e l’Aquasanta.

…ed i sapori di un’autentica osteria.

 Il massimo per un cliente dell’osteria al Diavolo e l’Aquasanta è quando l’oste lo accoglie con: << Oggi al mercato abbiamo trovato questo pesce freschissimo, ve lo prepariamo?>>. Dovete sapere infatti che ogni giorno qui c’è un menù diverso a seconda di cosa offre il Mercato di Rialto. Troverete tutti ingredienti freschissimi e di stagione provenienti direttamente dalla laguna, accompagnati da buoni vini italiani. Quali sono i piatti più tradizionali che si possono gustare in questa osteria? << I nostri fritti sono leggeri e saporiti, i più gettonati sono le moeche e le sardine, ma abbiamo anche il fritto misto, che varia in base al pescato del mercato del pesce>>. Mi mostra Silvano porgendomi il menù << Ora con la stagione fredda facciamo anche il bollito povero, musetto, trippa, nervetti con cipolla e fegato. In occasione della festa della Madonna della Salute invece la nostra specialità è la castradina>>.

Tra le tante delizie, per finire in bellezza, troviamo una scelta di dolci tutti categoricamente fatti in casa. Che dire, una cucina buona con prezzi onesti, ed in compagnia di veneziani DOC. Persino il cuoco statunitense Anthony Bourdain è passato di qui, dedicando all’osteria un tratto della puntata “No Reservations: Venice”.

Valentina Cagnin

Autore: Valentina Cagnin

Trevigiana di nascita, ha studiato lingue e letteratura presso Ca’ Foscari. Durante la sua ultima esperienza professionale come traduttrice, ha scoperto la passione per l’editoria e la scrittura, ma soprattutto il suo amore per Venezia. Creativa, curiosa e appassionata d’arte, ama viaggiare ed intraprendere sempre nuove esperienze culturali.

Osteria al Diavolo e l’Aquasanta, dove la tradizione incontra la buona cucina ultima modifica: 2017-10-31T14:54:57+00:00 da Valentina Cagnin

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