Per gli ultimi giorni di Carnevale Stivalaccio Teatro anima il palcoscenico del Teatro Goldoni con uno spettacolo tragicomico: Buffoni all’inferno, per la regia di Marco Zoppello. In scena i peggiori peccatori e reietti, interpretati secondo la tradizione della commedia dell’arte. La prima venerdì 28 febbraio alle 20.30, si replica con uno spettacolo al giorno fino a martedì 4 marzo alle 19.00.

Sulle rive dello Stige millemila anime portate improvvisamente all’altro mondo dalla peste bubbonica intasano l’Ade. Minosse, impietoso giudice delle anime, è costretto a fare i salti mortali per esaminare le colpe di tutti, ma le operazioni vanno a rilento. Gli spiriti protestano, insorgono, volano insulti e qualche brutta bestemmia. Allora Belzebù, con profonda saggezza, offre uno sconto di pena a tre anime – Zuan Polo, Domenico Tagliacalze e Pietro Gonnella – affinché tornino a fare ciò che facevano in vita, intrattenere. Ecco che i tre buffoni, dalle lande desolate dell’inferno, arrivano sul palcoscenico del Goldoni. Tre gli interpreti con anni di esperienza nel teatro popolare: Matteo Cremon, Michele Mori e Stefano Rota che, sotto la guida di Marco Zoppello, hanno accettato la sfida di vestire i panni di comici e reietti, scavando tra testi, racconti dimenticati e tradizioni folkloristiche.
Sabato 1 marzo, alle 17.00, al Fondaco dei Tedeschi, si terrà il tradizionale appuntamento di A scena aperta, appuntamento tra pubblico e interpreti.
(crediti foto: ufficio stampa Teatro Goldoni)
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