Giornata celebrativa all’Ateneo Veneto per i cinquant’anni del Premio “Pietro Torta per il restauro di Venezia”, istituito nel 1974 dall’Ateneo Veneto nel ricordo dell’ingegner Pietro Torta (1896-1973). Un appassionato cultore dell’opera di restauro del patrimonio edilizio della città lagunare, socio dell’Ateneo Veneto e per molti anni Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Venezia. Il 15 novembre, in aula magna dell’Ateneo, si è svolto il convegno “L’eredità del costruito storico tra saperi, esigenze e nuovi valori” che ha messo a confronto esperti provenienti da differenti settori. Della ricerca, della professione e del mondo delle imprese, per dare conto dell’insieme delle vecchie e delle nuove esigenze per la protezione e l’attualizzazione del costruito storico. Mettendo in evidenza, mediante la condivisione di esperienze, i saperi e le tecniche che mirano a questo obiettivo.

In cinquant’anni molto è cambiato, e la storia stessa del Premio Torta ne è testimonianza. Dalle edizioni dei primi anni, ancora legate al ricordo dell’ingegner Pietro Torta. A quelle caratterizzate da riflessioni e contenuti tecnico-scientifici sul restauro. Fino agli interventi di rigenerazione urbana. In questi cinquant’anni infatti il concetto stesso di restauro è ampiamente mutato. Così come sono mutate le dinamiche sugli edifici storici che oggi rimandano a nuove sfide, legate alla transizione ecologica e al green deal, ai temi dell’abitare, dell’overtourism, alla difesa dai rischi ambientali.
Nell’occasione è stato presentato il libro “50 anni di Premio Pietro Torta per il restauro, in una Venezia che cambia” a cura di Maura Manzelle, presidente dell’ultima edizione del Premio.
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