Dopo cento anni è tornata oggi a Venezia la statua della Madonna dell’Angelo di Caorle. Quella stessa che un secolo fa, dopo la distruzione dell’antica effige, l’allora Patriarca di Venezia Pietro La Fontaine aveva accompagnato solennemente da Venezia “via mare” fino a Caorle e poi benedetto davanti ai fedeli radunati per la Santa Messa. In ricordo di quel giorno, oggi la santa effige è stata portata sempre “via acqua” fino a Venezia e poi in Basilica della Salute dove il Patriarca Francesco Moraglia ha rinnovato l’atto di consacrazione e di affidamento. Nel pomeriggio la statua della Madonna torna a Caorle dove il Patriarca presiderà la Santa Messa sul palco allestito nel Piazzale del Santuario. Al termine il rinnovo della benedizione e della preghiera di affidamento. Dalle 20.30 alle 21.20 la preghiera mariana continuerà animata con canti dal gruppo “Sine Nomine Ensamble”. Alle 21.30 la statua sarà portata in Duomo dove rimarrà per tutta la giornata di domani, domenica, quando il Patriarca presiederà la Santa Messa solenne alle 9. La statua rimarrà in Duomo fino alla conclusione della Messa delle 21. Sarà poi riportata in processione nel Santuario. Anche quest’anno si ripeterà l’antica tradizione marinara dell’ “incendio del campanile”.
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