Appuntamento oggi e domani al Teatro alla Tese dell’Arsenale con Omaggio a Franco Battiato (1945-2021) nell’ottantesimo anniversario dalla nascita del cantautore. Arcipelago Battiato racchiude l’omaggio al compositore tra brani apripista come Pollution e Sequenze e frequenze, frutto della sua pionieristica sperimentazione elettronica con i primi sintetizzatori analogici, per abbracciare il respiro degli archi e di una ricca strumentazione acustica lungo le tante svolte della sua vita creativa. Con brani da Come un cammello in una grondaia (1991) dalle forti influenze classiche, L’ombrello e la macchina da cucire (1995), che avvia la collaborazione con il filosofo Manlio Sgalambro, Fleurs (1999) per pianoforte e quartetto d’archi con inediti di canzoni di altri autori scelti per affinità elettive. E ancora, da Dieci stratagemmi (2004), Il vuoto (2007), Inneres Auge (2009), fino a Joe Patti’s Experimental Group (2014), che segna il ritorno all’elettronica delle origini.
Concepito come una narrazione in musica che si snoda attraverso isole-palcoscenico disseminate nello spazio cinquecentesco del Teatro alle Tese, Arcipelago Battiato ripropone i materiali del musicista in una nuova forma, con trascrizioni, arrangiamenti e rielaborazioni dei compositori Leonardo Marino e Michele Tadini, che cura anche la tessitura elettronica e la proiezione del suono insieme a Thierry Coduys. In scena: Malika Ayane, autrice e interprete dalla vocalità duttile, capace di spaziare attraverso i generi, accompagnata da Leonardo Marino al pianoforte e alle tastiere, Flavio Virzi alla chitarra, Simone Beneventi alle percussioni, Silvia Mandolini al violino, Elide Sulsenti al violoncello, e con il polistrumentista Diego Ronzio. A firmare scene e regia sono Antonello Pocetti e Antonino Viola.
Arcipelago Battiato rientra nel ciclo dei Progetti Speciali dell’Archivio Storico della Biennale di Venezia – Centro Internazionale della Ricerca sulle Arti Contemporanee.
(crediti foto: ufficio stampa Biennale di Venezia)
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