Quasi dieci minuti di applausi in occasione della consegna del Leone d’oro alla carriera della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia a Kim Novak. L’attrice statunitense, novantaduenne, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento ieri in Sala Grande del Palazzo del Cinema del Lido. Consegnato dal presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco. A tenere la laudatio di Kim Novak Guillermo del Toro. Il regista messicano ha vinto il Leone d’oro del Concorso della Mostra di Venezia nel 2017 con La forma dell’acqua. Film per cui ha ottenuto anche l’Oscar al miglior film e l’Oscar alla migliore regia. E’ stato Presidente di giuria Venezia 75 nel 2018. Quest’anno è presente in concorso a Venezia 82 con Frankenstein.

“Essere riconosciuta per l’insieme del mio lavoro in questo momento della mia vita è un sogno che si avvera“, così Kim Novak. Motivando il Leone, il direttore della Biennale Alberto Barbera, ha sottolineato che la Novak è stata “Una delle protagoniste più amate di un’intera stagione del cinema hollywoodiano. All’esuberante bellezza, alla capacità di dar vita a personaggi ingenui e discreti ma anche sensuali e tormentati, al suo sguardo seducente e talvolta dolente, deve l’apprezzamento di alcuni dei maggiori registi americani del momento. La sua immagine resterà per sempre legata al doppio personaggio di “La donna che visse due volte di Hitchcock”.
Dopo la premiazione dell’attrice statunitense, è stato proiettato il documentario Fuori Concorso Kim Novak’s Vertigo di Alexandre O. Philippe.
(foto in evidenza: Kim Novak, crediti: A. Avezz, La Biennale, Foto ASAC)




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