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Il Salotto Improvvisato torna al Londra Palace con tanta buona musica

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Cos’è Venezia per la musica? Musa, amante, palcoscenico o tutte e tre le cose? Forse è qualcosa di più, qualcosa che sfugge alle parole.

Il 22 febbraio 2018 comincerà la seconda stagione del Salotto Improvvisato, un evento eccezionale dedicato agli amanti della musica. Sei serate per sei grandi musicisti. Quest’anno il compito di questi artisti sarà molto arduo. Verrà loro chiesto di improvvisare prendendo spunto da un’opera di Pyotr Tchaikovsky. Il famosissimo compositore russo scrisse infatti la sua Quarta Sinfonia proprio mentre si trovava ospite al Londra Palace, luogo in cui si svolge l’evento.

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Pyotr Tchaikovsky

Il Salotto Improvvisato al Londra Palace

Quando si entra in posti come il Londra Palace si avverte subito la sensazione di essere circondati dalla storia, da quel qualcosa che sfugge alle parole, appunto. Nelle pareti ancora vivono le vibrazioni della musica di Tchaikovsky, non si possono udire, ma si avvertono come una sensazione. Ed è straordinario che ben 125 anni dopo la morte del compositore, quelle vibrazioni sonore rinascano in forme diverse tra le stesse mura. Questa edizione del Salotto Improvvisato è un omaggio alla grande musica, ma anche molto di più. È un discorso sull’anima di Venezia e sul suo ruolo di generatrice d’arte.

Tchaikovsky secondo la violinista Eloisa Manera

Il Salotto Improvvisato, nato da un’idea della brillante giornalista Elena Ferrarese, sarà condotto dal critico musicale Enrico Bettinello e dal musicologo Veniero Rizzardi. Il primo appuntamento sarà aperto dalla violinista italospagnola Eloisa Manera. La sua musica è delicata, fatta quasi in punta di piedi, ma estremamente coinvolgente. Le sperimentazioni che quest’artista applica al suono del violino sono sorprendenti e creano sonorità affascinanti, per nulla scontate. La curiosità di sentire il suo linguaggio musicale intrecciarsi a quello di Tchaikovsky è davvero grande.

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La violinista Eloisa Manera

Se i ponti di Venezia fossero fatti di musica

La musica è una delle poche cose che riescano a collegare il passato con il presente pur continuando a mutare. La musica è infatti cambiata nei secoli, ma ogni volta che rinasce sotto altre forme, porta con sé tutta la sua eredità. È come un ponte che collega le sponde della storia, toccando le corde più nascoste dell’animo umano. E così, quando vi troverete al Salotto Improvvisato, fate attenzione alle ombre che vedrete muoversi tra gli arredi e le pareti. Potrebbe capitarvi di intravvedere l’ombra di un antico compositore russo che vi sorride.

Calendario degli incontri:

22 febbraio, la violinista, improvvisatrice italospagnola Elisa Manera.

7 marzo, la cantautrice, pianista e fisarmonicista statunitense Amy Kohn.

21 marzo, il violoncellista torinese Francesco Dillon.

4 aprile, il sassofonista, polistrumentista veneziano Piero Bittolo Bon.

18 aprile, il pianista fiorentino Simone Graziano.

2 maggio, la chitarrista fuori dagli schemi Alessandra Novaga.

L’orario fissato per tutti gli eventi è alle 19.00, l’ingresso è gratuito ma solo su prenotazione. Per info e prenotazioni inviare una mail a: press@londrapalace.com

Andrea Castello

Autore: Andrea Castello

Nasce come restauratore di opere d’arte a Venezia, dove collabora anche con vari giornali locali e nazionali. Si sposta prima in Francia e poi a Malta dove lavora come istruttore di sub per alcuni anni. Le grandi passioni che guidano la sua vita sono la pittura, la buona cucina e naturalmente la scrittura.

Il Salotto Improvvisato torna al Londra Palace con tanta buona musica ultima modifica: 2018-02-15T14:27:20+00:00 da Andrea Castello

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