Incantano quelli pappagalli verdi che scendono come una pioggia colorata dal soffitto. E raccontano drammaticamente, grazie anche alle immagini che scorrono sulla parete bianca di fronte, che non di pappagalli si tratta bensì di mine antiuomo. Di quelle usate massicciamente nelle zone di guerra. Simili a volatili, ingannano i bambini che a causa di questo inganno muoiono, o restano menomati dalle loro esplosioni. Si apre così “Humanity Lovers”, a cura di Stefania Vasques, la mostra di EMERGENCY aperta fino al 31 ottobre nella sede veneziana dell’Associazione. Un progetto dedicato all’operato di EMERGENCY e alla sua storia, ma non un racconto cronologico. Vuole essere piuttosto una narrazione di valori e di idee. Un percorso che si svolge attraverso sette parole chiave: Guerra, Utopia, Cura, Persone, Bellezza, Cultura, Scelta. Sette parole a cui corrispondono sette stanze espositive dove ognuna di queste sette identità di EMERGENCY trova la propria espressione visiva.
“Abitare il possibile”: perché una cosa è impossibile solo finché non si prova a farla
Ecco allora il primo spazio, quello dei pappagalli verdi, dedicato alla parola Guerra: “Qualunque siano le ragioni usate per giustificarla – scrive Gino Strada – ogni guerra è un crimine contro l’umanità”. L’Utopia, “Io abito il possibile”, trae ispirazione da una poesia di Emily Dickinson e dal “possibile” di Gino Strada: “Non si può dire che una cosa è impossibile finché non provi a farla”.

La Cura si traduce in innumerevoli foto colorate degli operatori di EMERGENCY e dei loro interventi, nelle tante zone di guerra del pianeta. Le Persone sono quelle che questi operatori hanno incontrato e curato nel mondo e la cui sofferenza “Ci riguarda tutti. Perché ignorare la sofferenza di un uomo è sempre un atto di violenza”. Ancora parole di Gino Strada. La Bellezza, di quei luoghi e degli ospedali, rimanda a quell’ospedale “scandalosamente bello”, e non solo quello, che EMERGENCY ha realizzato in Uganda, “Perché – ricorda Mara Rumiz responsabile della sede veneziana dell’Associazione – chiunque nel mondo, indipendentemente dalla condizione in cui vive, ha diritto al bello”.

Un mondo di libri, sulle pareti e su una grande scrivania, rappresentano l’idea di Cultura nella stanza dedicata. C’è anche un foglio, con un lungo elenco di titoli, che i visitatori della mostra potranno integrare con le loro personali proposte di lettura. Da ultimo, la Scelta: “… Qual è la tua Scelta?”. La Scelta dell’associazione EMERGENCY tutta è la fiducia nel futuro, la “Rivendicazione dell’utopia come possibile … un sentiero che conduce verso il sogno possibile realizzato da EMERGENCY in questi decenni e verso un altro sogno possibile: un mondo senza guerra da realizzare nel tempo che verrà, anche attraverso la cultura”.
La mostra è aperta fino al 31 ottobre, da mercoledì a sabato dalle 12 alle 18, con chiusura luglio e agosto. L’accesso è libero.




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