Quando nasce lo stile e l’eleganza che contraddistingue oggi la moda maschile, pur nell’essenzialità delle sue linee? Nel Settecento, epoca in cui nasce la modernità dell’abbigliamento maschile. Ce lo racconta una bella mostra allestita a Venezia nel Museo di Palazzo Mocenigo. L’ispirazione viene da un importante anniversario, già celebrato in occasione del Carnevale: i trecento anni dalla nascita di Giacomo Casanova, modello di stile e testimone di un secolo, il Settecento, che ha tenuto a battesimo la modernità del vestire al maschile.

L’esposizione Il seduttore. Il rinnovamento dell’immagine maschile al tempo di Casanova segue passo passo la progressiva trasformazione di un modo di abbigliarsi che, se anticamente voleva essere espressione di forza e di potere, nel tempo ha perso queste caratteristiche. Togliendo all’abbigliamento maschile tutto che ciò che significava potere. Per tradursi in caratteristiche anticamente poco importanti per un uomo: la raffinatezza, la cultura e la sensibilità. Quelle che già appartenevano all’universo femminile.

In questo interessante percorso di evoluzione della moda maschile, ci ha messo molto del suo il Museo di Palazzo Mocenigo, Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume, con le straordinarie collezioni di tessuti e modelli d’epoca dei suoi archivi. Integrate, per questo progetto espositivo, con prestiti provenienti dal Museo Stibbert di Firenze. Il tutto contestualizzato nella ricostruzione di un ambiente che parla di quotidianità nel XVIII secolo. Tra quadri, preziosi oggetti di vetro, allestimenti di convivialità, accoglienti salotti dove si conversava e si praticava l’arte della seduzione, fra giochi di società e galanterie.
La storia del vestire maschile dai tempi del Re Sole all’Ottocento
Diverse sezioni tematiche accompagnano il visitatore verso questa diversificazione dell’abbigliamento maschile che comincia alla Corte del Re Sole a Versailles nella seconda metà del Seicento. Illustrandoci il fascino rassicurante della marsina e il dettaglio di stile del gilè. Ma anche la ricchezza e il pregio di tessuti davvero straordinari, che facevano di Venezia una vera capitale della moda per il suo ruolo chiave nella produzione di tessuti e finiture destinate all’abbigliamento di nobili e alti dignitari. Sete, lampassi, damaschi, ma anche ricami in oro e argento e uso di pietre preziose, raccontano la storia della moda maschile. Quella che abbigliò anche Giacomo Casanova, ispiratore di questo accattivante percorso espositivo. Il seduttore. Il rinnovamento dell’immagine maschile al tempo di Casanova, a cura di Roberta Orsi Landini e Chiara Squarcina, è aperta fino al 27 luglio.




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