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I violini della Pietà “in trasferta” a Cremona

I violini della Pietà

Una storia di violini. Antichi. Preziosi. Commissionati ad esperti maestri liutai dell’epoca (siamo nel Settecento) da un musicista che conosceva bene i violini, Antonio Vivaldi. Questi strumenti erano destinati alle giovani allieve dell’Istituto veneziano di Santa Maria della Pietà. Zanetta, Marcolina, Susanna… per le quali il grande musicista sceglieva personalmente ogni violino in base alle caratteristiche tecniche di ognuna. Le Putte del Choro erano spesso  abbandonate neonate nella “scafetta” dell’Ospedale della Pietà per essere accolte, assistite e cresciute. Venivano poi selezionate in base al loro talento musicale ed istruite nella musica e nel canto da celebri maestri: Francesco Gasparini e il grande Museo del Violino Antonio  Stradivari di Cremona. Qui comincia la storia di 17 strumenti in particolare. Partiti da Venezia, diretti a Cremona, torneranno nella città lagunare dopo un accurato restauro. Il primo da che sono stati realizzati, tre secoli fa.

Violino Di Andrea Guarneri 1654

Violino di Andrea Guarneri, 1654

Restauro a Cremona per 17 preziosi strumenti, tra cui 12 violini, della collezione della Pietà

Venezia-Cremona, andata e ritorno, è il percorso di dodici violini, una viola, due violoncelli, due contrabbassi (17 in tutto, appunto) appartenenti alla collezione degli strumenti ad arco dell’Istituto Provinciale per l’Infanzia di Santa Maria della Pietà. Nelle scorse settimane gli strumenti sono stati trasferiti nella città di Stradivari per una serie di indagini che aiuteranno a capire come procedere con il restauro. Con la finalità di conservare il loro valore storico, tenendo conto delle condizioni di ognuno e subordinando a queste qualsiasi intervento di recupero. Operazione complessa, perché nessuno degli esemplari è stato mai sottoposto ad alcun tipo di restauro. Ma anche operazione di grande rilievo ed interesse perché potrà fornire nuove indicazioni rispetto all’epoca e all’autore di alcuni di essi.

Concerto I Violini di Vivaldi

Concerto I violini di Vivaldi con il maestro Alberto Martini

Il progetto in collaborazione con il Museo del Violino Antonio Stradivari

E’ un progetto davvero interessante questo promosso dall’Istituto della Pietà in collaborazione con la Fondazione Museo del Violino Antonio  Stradivari di Cremona. Un polo di eccellenza riconosciuto a livello internazionale nel settore degli strumenti ad arco. Questi violini appartengono infatti ad una collezione unica, che non ha mai subito ammodernamenti. Riconosciuta come rarissimo complesso di strumenti barocchi provenienti da un’unica e antica Cappella Musicale. “I violini andavano recuperati – sottolinea la presidente dell’Istituto, Laura Faccini – Anche perché tra le nostre finalità c’è quella di provvedere alla conservazione di questo importante patrimonio che ci è stato affidato. Ma gli stimoli sono anche altri. Si tratta infatti di strumenti mai più usati dalla fine del Settecento. La maggior parte di essi si presenta ancora allo stato originale. Saranno dunque una grande fonte di informazioni sugli strumenti ad arco della fine del XVIII secolo. Gli studiosi potranno trarne preziose indicazioni e conoscenze”.

Antonio Vivaldi E Le Figlie Di Choro Alla Scoperta Di Vi Ve Vivaldi Venezia 8

Le Putte del Choro

Antonio Vivaldi maestro d’eccellenza per le Putte del Choro

Un po’ di storia. Oltre alla funzione di assistenza all’infanzia abbandonata, l’Ospedale della Pietà era anche un conservatorio di musica dove le giovani orfane che avevano talento venivano avviate al canto e allo studio dei vari strumenti musicali. Le Figlie del Choro erano brave e ben preparate, avvolte da un’aura di mistero perché durante i concerti erano nascoste alla vista degli spettatori. Ciò non impediva che molte di loro diventassero famose ed acclamate interpreti.

“Quello dove vado più spesso e mi diverto di più – scriveva nel 1739 il letterato e viaggiatore Charles De Brosses – è l’Ospedale della Pietà. Questo è anche il primo per la perfezione dell’orchestra. Che rigore nell’esecuzione!”. Maestro di Violino e poi Maestro dei Concerti era Antonio Vivaldi, che qui operò a partire dal 1703 e fino al 1740. Si occupava personalmente della scelta e dell’acquisto degli strumenti. In questo periodo l’Ospedale ne acquisì più di cinquanta, fra cui alcuni pezzi realizzati da celebri liutai quali Matteo Goffriller e Andrea e Pietro Guarneri.

Apertura della mostra

Apertura della mostra” ad Arco e a Pizzico”

“ad Arco e a Pizzico”: in mostra alla Pietà gli strumenti realizzati a Cremona

Fin qui il passato, che nel presente diventa anche testimonianza di uno stretto legame tra due città, Venezia e Cremona che, oltre ad una storia musicale comune, hanno avuto anche una storia di stretti rapporti commerciali. I violini, “rimessi a nuovo”, torneranno in laguna il prossimo anno. Nel frattempo, alla Pietà è stata allestita la mostra “ad Arco e a Pizzico”. Una selezione di strumenti del Museo della Scuola di Liuteria di Cremona realizzati dagli studenti sotto la direzione dei maestri liutai. In laguna per un anno, questi strumenti (ricostruzioni di esemplari barocchi presenti nelle partiture di Antonio Vivaldi) hanno preso il posto di quelli temporaneamente trasferiti a Cremona.

Gli Strumenti in mostra

Strumenti in mostra

Cristina Campolonghi

Autore: Cristina Campolonghi

Veneziana, laureata in Lettere all’Università Ca’ Foscari, giornalista professionista dal 1989. Ha lavorato per anni al quotidiano Il Gazzettino e nella redazione veneta della Rai. Collabora con riviste, uffici stampa, siti web. Cronista sensibile ai diversi aspetti della sua città: cultura, società, costume, turismo, ambiente

I violini della Pietà “in trasferta” a Cremona ultima modifica: 2019-10-16T15:57:47+01:00 da Cristina Campolonghi

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