STORIA

Andando verso est: quando l’ Istria era territorio veneziano

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L’Istria è un triangolo di terra che si affaccia sul mare Adriatico. Oggi questa regione è quasi interamente inclusa nel territorio croato. Un tempo però le cose erano diverse. La penisola istriana è infatti stata un possedimento veneziano per oltre sette secoli. Assieme a buona parte della costa dalmata, Venezia ha governato sull’Istria dal XII secolo, ininterrottamente fino al 1797, anno della caduta della Repubblica.

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Un leone di San Marco razziato dai genovesi durante il saccheggio di Pola nel 1380

Lo spirito di appartenenza istriano a Venezia prima e al Regno d’Italia poi ha avuto esempi anche in tempi recenti. Fino alla seconda guerra mondiale infatti, una gran parte di questa popolazione ha lottato per ritornare ad essere italiana. Un esempio su tutti può essere l’Impresa di Fiume condotta da D’Annunzio nel 1919. In quell’anno D’Annunzio occupò la città di Fiume con un piccolo gruppo di legionari. L’occupazione fu vista dagli abitanti come una liberazione. I fiumani erano infatti per la maggior parte di origine italiana. Solo l’intervento militare di reparti italiani poté riportare la città sotto la bandiera del Regno di Croazia come previsto da accordi internazionali.

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Un palazzo veneziano a Pirano, Slovenia

Le tracce di Venezia nell’Istria di oggi

Le tracce del passato veneziano sono sparse un po’ ovunque in Istria. Tutte le città o cittadine che si affacciano sulla costa hanno mura, sculture e strade che parlano la nostra lingua. Basta andare a Rovigno per vedere leoni di San Marco, finestre con trifore e tanti altri segni della presenza di Venezia. Lo stesso accade a Pola e in tantissime altre città.

Anche la lingua veneziana è rimasta nelle radici culturali degli istriani. Nonostante Tito abbia cercato di slavizzare la regione con la violenza, il veneziano è infatti rimasto come una traccia nel DNA di questa popolazione. Quasi tutti gli abitanti della costa conoscono l’italiano, ma è sorprendente scoprire come i più anziani parlino in veneto. Si tratta di una lingua un po’strana. Una sorta di veneziano con influenze triestine, ma che testimonia l’appartenenza culturale di questa regione alla Repubblica Veneziana dopo oltre due secoli. Anche per questo motivo, la Repubblica Italiana ha stabilito che tutti i residenti dell’Istria abbiano canali preferenziali per ottenere la cittadinanza nel nostro Paese.

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Il leone di San Marco sulla porta di Rovigno, Croazia

Sentirsi a casa

La storia ha deciso il corso degli avvenimenti. Ciò nonostante non è un caso che molti veneti e friulani abbiano eletto l’Istria come meta preferita per le vacanze. In quei luoghi si respira un’aria di casa. Le antiche linee architettoniche sono familiari e cullano piacevolmente lo sguardo. Gli stessi istriani sono aperti e molto cordiali. Non per nulla molti studenti croati scelgono proprio Venezia come sede dei loro studi universitari, tenendo così vivo uno scambio culturale che non si è mai interrotto.

Andrea Castello

Autore: Andrea Castello

Nasce come restauratore di opere d’arte a Venezia, dove collabora anche con vari giornali locali e nazionali. Si sposta prima in Francia e poi a Malta dove lavora come istruttore di sub per alcuni anni. Le grandi passioni che guidano la sua vita sono la pittura, la buona cucina e naturalmente la scrittura.

Andando verso est: quando l’ Istria era territorio veneziano ultima modifica: 2017-04-27T12:07:29+00:00 da Andrea Castello

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