Sono complessivamente 38, nel Veneto, i siti che sabato 22 e domenica 23 marzo potranno essere visitati in occasione della 33. edizione delle Giornate FAI di Primavera. Aperture straordinarie per luoghi straordinari. Che, da nord a sud della penisola, testimoniano l’immenso valore del nostro patrimonio culturale e con esso la nostra identità di cittadini europei. Luoghi insoliti e normalmente non accessibili, poco noti e scarsamente valorizzati: sono 750 in 400 città italiane. Vanno a comporre una mappa variegata e inaspettata fatta di borghi, palazzi storici, luoghi di ricerca e innovazione, di archeologia industriale, case private, botteghe e luoghi di antichi mestieri, luoghi che ci raccontano di altre culture, luoghi in cui è in corso un restauro, luoghi di natura e cultura.
I cinquant’anni del FAI
Sarà un appuntamento speciale quello di quest’anno. Si celebrano infatti i cinquant’anni dalla nascita del FAI. Che dal 1975 (quando venne fondato da Giulia Maria Crespi e Renato Bazzoni, con Alberto Predieri e Franco Russoli) svolge una missione culturale speciale a fianco delle istituzioni. Per educare alla conoscenza, alla frequentazione e alla tutela del patrimonio di storia, arte e natura italiano.
I 38 siti visitabili nel Veneto
Nel Veneto i siti visitabili quest’anno sono complessivamente 38, tra palazzi, oasi, ville e valli. Cave di pietra ed edifici di culto, borghi e collegi universitari, castelli e biblioteche. A Venezia il FAI segnala, fra gli altri, Palazzo Labia, maestoso edificio barocco famoso per gli affreschi di Giambattista Tiepolo dedicati alle storie di Antonio e Cleopatra, tra le sue massime realizzazioni. Famoso anche per le quadrature trompe-l’oeuil di Gerolamo Mengozzi Colonna. Il palazzo oggi è sede operativa e di rappresentanza della RAI di Venezia e del Veneto.

Da non perdere, sempre nel centro storico veneziano, l’Accademia di Belle Arti (ingresso dedicato agli iscritti FAI), tra le più antiche accademie italiane e il cui primo presidente fu Giambattista Tiepolo. Oggi è ospitata nel complesso sansoviniano dell’ex-Ospedale degli Incurabili, integralmente restaurato. In occasione delle Giornate FAI si potrà anche accedere ai laboratori di Anatomia artistica, Grafica d’arte e Pittura, con studenti all’opera. In laguna aperti anche Palazzo Dolfin Manin, capolavoro architettonico costruito nella metà del Cinquecento su progetto di Jacopo Sansovino e oggi sede della Banca d’Italia. Ma anche Palazzetto Bru Zane e il Negozio Olivetti.

A Chioggia si potrà ammirare Palazzo Grassi con il suo Museo di Zoologia Adriatica. Da non perdere a Mira Villa Moscheni-Volpi, complesso edilizio attestato per la prima volta nel 1743, che include la casa padronale e due barchesse laterali, parallele alla villa ma ortogonali al fiume Brenta. Allargandosi a tutto il Veneto, fra le tante proposte il FAI suggerisce, a Orgiano in provincia di Vicenza, la visita alle ampie sale e al vasto parco della settecentesca Villa Fracanzan Piovene, alle pendici dei Colli Berici. Stupirà i visitatori l’ingresso in questa villa che ospitò Napoleone Bonaparte e che custodisce nella barchessa un’ampia collezione di trattori.
Elenco di tutti i luoghi visitabili e modalità di partecipazione all’evento su www.giornatefai.it
(foto in evidenza: interno di Palazzo Labia; crediti di tutte le foto: ufficio stampa FAI)




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