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Conta veneziani in allarme: un conto alla rovescia?

Il conta veneziani a San Bortolo

In campo San Bortolo presso la Farmacia Morelli si trova un monitor particolare. Si tratta del conta veneziani che conta il numero dei veneziani residenti in città. Se a primo impatto può sembrare una trovata simpatica, ad una più attenta analisi vediamo come il conta veneziani abbia una funzione alle soglie del drammatico. Basta prendere in considerazione alcuni dati. Da un picco di 174,755 abitanti nel 1951 si è scesi alla preoccupante soglia di poco più di 54,000 in chiusura del 2016. Si tratta forse di un conto alla rovescia? La diminuzione dei cittadini residenti nel centro storico è allarmante per la preservazione dello spirito autentico della città. La pressione di un turismo fuori controllo sicuramente contribuisce a rendere la vita in città una vera e propria missione da super eroi.

conta veneziani

Il conta veneziani a San Bortolo

UN TURISMO DEVASTANTE

Una delle cause primarie di questo affaticamento cittadino è senza dubbio il turismo. Certo, non vogliamo dire che il turismo a Venezia debba essere fermato. Andrebbe piuttosto regolamentato. Spesso in città si assiste a scene da far west. Turisti mezzi nudi che si lanciano in canale o bivaccano un po’ ovunque. La città usata come una enorme latrina a cielo aperto, i rifiuti che galleggiano tra le alghe. E contemporaneamente negozi di chincaglie e imitazioni provenienti dall’Asia a distruggere l’artigianato locale che fatica a competere con i prezzi concorrenti. Navi da 100 tonnellate e più  che transitano a 500 metri da una delle basiliche più belle del mondo. Appartamenti svuotati e adibiti alla funzione di B&B. Affitti astronomici, mezzi di trasporto iper affollati. Cinema storici trasformati in supermercati.. Ogni anno transitano a Venezia circa 30 milioni di turisti. Se compariamo questa cifra a quella del numero di abitanti capiamo la follia della proporzione.

conta veneziani

turisti “a mollo”

UNITI PER UNA RESIDENZIALITA’ CONSAPEVOLE

Allarmati dal ribasso segnalato dal conta veneziani di San Bortolo e stanchi di queste dinamiche, i cittadini si sono riuniti in protesta. Varie iniziative hanno coinvolto svariati gruppi che negli ultimi anni sono nati in città col fine di unire gli abitanti in un progetto di residenzialità consapevole. Citiamo il gruppo “Generazione ‘90” che raccoglie giovani tra i venti e trent’anni. Insieme cercano di creare un pensare alternativo che faccia del turismo una fonte di sostegno e non il declino della città.Quello che il turista dovrebbe vedere entrando in città non è una Disneyland acquatica ma un luogo fatto di persone e storie. Perché la venezianità non è solo un fatto di nascita, ma un modo di vivere questa città unica e meravigliosa. E’ rispetto e orgoglio verso lo stile di vita così particolare che offre questo posto. E’ questo il segnale che hanno voluto dare i cittadini con la manifestazione dello scorso novembre “Togliamo il disturbo?”. Le valige di cui si era armato il corteo rappresentavano il disagio dei cittadini costretti ad andarsene. Ma anche un modo per dire che tanti vorrebbero arrivare. Insomma, non facciamo di Venezia una nuova Pompei!

 

Eva Zilio

Autore: Eva Zilio

Laureata al dipartimento di lingue dell’università Ca’ Foscari per dare senso e spazio al suo amore per il movimento e la scoperta, di recente è approdata a Belgrado per proseguire i suoi studi occupandosi di teatro contemporaneo.

Conta veneziani in allarme: un conto alla rovescia? ultima modifica: 2017-03-06T16:42:24+00:00 da Eva Zilio

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