CALLI SESTIERI

Visitare Venezia a testa in giù attraverso i suoi riflessi

venezia riflessi

No, non vogliamo farvi camminare sulle mani, ma solo farvi vedere Venezia da un punto di vista diverso. Chi non ha mai ammirato i magnifici palazzi veneziani specchiarsi sull’acqua della laguna? Bene, ora immaginate di visitare tutta la città guardando solo i riflessi, una tremolante e coloratissima dimensione sotto-sopra. Insomma, è un po’ come camminare a testa in giù.

I riflessi di piazza San Marco

Iniziamo da piazza San Marco. Quando c’è l’acqua alta, tutta la piazza diventa un enorme specchio. La basilica, il campanile e i magnifici palazzi si stagliano con tutta la loro magnificenza verso il basso, fondendosi con il colore del cielo in una infinità di macchie colorate. I suonatori del caffè Florian emettono impercettibili increspature a pelo d’acqua con la loro musica, mentre una turista giapponese cade con un tonfo sordo mescolando tutti i riflessi.

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Venezia riflessa su un canale

I riflessi di Castello, un mondo magico in cui giocare con la fantasia

Dirigiamoci ora verso una zona più tranquilla, come il sestiere di Castello. Qui, davanti alla maestosa entrata dell’Arsenale troverete un piccolo ponte di legno. Fermatevi e ammirate il riflesso creato dalle due torri. In questo luogo non c’è passaggio di barche e l’acqua è calma come quella di un lago d’inverno. L’ideale per perdersi nella dimensione della Venezia capovolta. Addentriamoci ora nel dedalo di calli semi-deserte fino a raggiungere uno dei tanti piccoli canali che attraversano la città. Potreste trovare un filo carico di biancheria stesa ad asciugare proprio sopra a una di queste vie d’acqua. Osservando il riflesso lasciate che la fantasia corra senza freni e vi sembrerà di vedere un lungo ponte di pietra bianca o forse un drago fiammeggiante in volo…dipende dal colore della biancheria.

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Camminare per Venezia guardando i riflessi è come entrare in un’altra dimensione

A Venezia viaggiate con la mente

Ecco, ora passa una gondola, silenziosa e un po’ pigra come un cigno nero che sfili in uno stagno. Chi trasporta il suo riflesso? Forse due turisti, forse dei personaggi di un altro tempo o di un’altra dimensione. Sta proprio qui il fascino di visitare Venezia guardando i suoi riflessi: la mente viaggia libera di immaginare ciò che vuole, proprio come i bambini quando giocano con le nuvole.

In copertina: piazza San Marco, photo credit lucazan.com

Andrea Castello

Autore: Andrea Castello

Nasce come restauratore di opere d’arte a Venezia, dove collabora anche con vari giornali locali e nazionali. Si sposta prima in Francia e poi a Malta dove lavora come istruttore di sub per alcuni anni. Le grandi passioni che guidano la sua vita sono la pittura, la buona cucina e naturalmente la scrittura.

Visitare Venezia a testa in giù attraverso i suoi riflessi ultima modifica: 2018-11-30T12:10:05+00:00 da Andrea Castello

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