ARTE & CULTURA

Una settimana di Venice Open Stage

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Il Venice Open Stage 2017 inaugura il palco con Shakespeare. L’immortale King Lear ritorna a Venezia. Il vecchio re stanco del governo ma non del potere, scende in laguna in lingua originale. Pare che, secondo i professori della Guildhall School of Music and Drama di Londra, il Bardo sia intraducibile. Credo che Luca Fontana, professore IUAV e sofisticato traduttore del Poeta, avrebbe qualcosa da ridire. Anche Piermario Vescovo, professore a Ca’Foscari e membro della giuria VOS OFF, autore di un meraviglioso adattamento del Sogno d’una notte di mezza estate in chiave veneziana, non sarebbe d’accordo. Non sono d’accordo nemmeno io, né un professore né un traduttore. Ma così hanno voluto: “You can’t translate Shakespeare darling”. Bene, spero per leggere la Divina Commedia s’imparino l’italiano del Trecento, a rigor di coerenza. Al netto delle critiche, trovate una recensione qui, lo spettacolo raggiunge l’aspettativa, senza superarla troppo.

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King Lear, photo credits Ginevra Formentini e Nicola Fasolato

Sezione OFF del Venice Open Stage

In questa quinta edizione del Festival la novità è la sezione OFF. Ad essere ospitate sono tre compagnie indipendenti di recente formazione. A decidere quale sia lo spettacolo migliore è una giuria d’eccezione composta da Graziano Graziani, critico, scrittore e conduttore di Fahrenheit su Rai Radio 3. Alberto Baraghini, operatore di ITFestival. Il già citato Piermario Vescovo. La regista e professoressa Iuav Monique Arnaud. Francesco Gerardi, attore e presidente dell’associazione Cantieri Teatrali Veneziani, organizzatore del VOS.

Sì ma gli spettacoli? Eh certo. Il 3 luglio è andato in scena Projet Georges, scritto da una meravigliosa e purissima clown, Edith Proust, e diretto da Benjamin Porée, giovane regista di razza. Il 4 luglio è stata la volta della compagnia italiana L’Amalgama con Ribellioni Possibili. Questi ragazzi si sono tutti diplomati all’Accademia d’Arte drammatica “Nico Pepe” di Udine, scuola di grande qualità, e hanno deciso di continuare la loro esperienza teatrale insieme fondando una compagnia. A chiudere, il 5 luglio, Falling Apart di We were monkeys. A dispetto di titolo e nome la compagnia è italiana. Lo spettacolo era già stato al VOS sotto forma di monologo ed è tornato sul palco completo.

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Ribellioni Possibili, photo credits Ginevra Formentini e Nicola Fasolato

Dibattito sul teatro. Stato dell’arte e dintorni.

Il VOS ha deciso di rendere pubblica la sua posizione in difesa del diritto al teatro. In due giorni di dibattito si sono confrontati in un cerchio che limava le differenze giovani registi, attori, pubblico, professori, operatori.

Il primo giorno ha visto protagonisti giovani registi e operatori. Tutti hanno esposto le proprie difficoltà nel portare avanti in Italia un mestiere che non viene, troppo spesso, considerato tale. Il teatro viene molte volte visto come un hobby per ricchi e la situazione attuale non fa che rendere un brutto pregiudizio, una situazione reale. I giovani continuano a faticare per fare teatro. La generazione dai 20 ai 35 porta avanti ostinatamente progetti, residenze, autoproduzioni. Loro e lo stesso Venice Open Stage rappresentano una forte risposta alla deterritorializzazione del Veneto e alla crisi della cultura.

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Projet Georges, photo credits Ginevra Formentini e Nicola Fasolato

Il secondo giorno ha parlato chi di teatro si occupa da decenni, in rappresentanza delle università, Ca’ Foscari e Iuav, dell’Accademia Teatrale Veneta e del festival indipendente Scene di Paglia. Gli argomenti coincidevano, le necessità sono simili: il teatro come strumento sociale, l’educazione di un pubblico annoiato dalla mediocrità alla fruizione di un mezzo di comunicazione che fa storia dall’Atene del V secolo avanti Cristo.

Il Venice Open Stage resterà in campazzo San Sebastiano fino al 12 luglio, se una sera d’estate (no, non parlo di mezze estati né di sogni che inflazioniamo anche zio Will) volete immergervi in un clima meraviglioso e in un’arte immortale, basta passare il ponte e chiedere di entrare.

In copertina “Falling Apart”, photo credits Ginevra Formentini e Nicola Fasolato.

David Angeli

Autore: David Angeli

Nato a San Daniele del Friuli il 23 aprile 1986, ha studiato Storia a Ca’Foscari. A Venezia, è membro delle compagnie teatrali Accadueò Non Potabile e Malmadur e del collettivo Blare Out. È pubblicista dal 2012 e ricopre il ruolo di ufficio stampa e collaboratore artistico del Venice Open Stage.

Una settimana di Venice Open Stage ultima modifica: 2017-07-11T10:31:32+00:00 da David Angeli

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