itVenezia

EVENTI PIAZZA

Bauli in piazza a Roma: Mestre presente

956816fc 8006 4245 9428 7aeda5d23784

Roma, 17 aprile 2021. Un migliaio di bauli, in ordine geometrico ad occupare metà Piazza del popolo. Sono i “Bauli in piazza”, l’evento dei lavoratori dello spettacolo, che si ripete dopo lo stesso avvenuto lo scorso ottobre a Milano, davanti al Duomo. Sono i resistenti contenitori con cui si trasportano strumenti musicali e attrezzi per i palcoscenici, che si trasformano in strumento , una cassa di risonanza che si sprigiona con i palmi delle mani. Una folla pronta a condividere le energie in una causa comune: ricordare che questo settore è fermo dallo scorso anno. E chiedere di riaprire e poter lavorare.

5347e419 02ed 481e 9e08 2912857c4de7

I lavoratori dello spettacolo

99186189 92dd 42fb Bd17 C028b0eb2d98
Bauli in piazza, photo credit L. Galati

Tecnici, artisti, cantanti, maestranze della scenografia e molti altri si sono tutti riuniti sotto il sole pomeridiano di un aprile romano. L’organizzazione impeccabile ha previsto desk d’accoglienza a fronte di una precedente registrazione dei dati di tutti i partecipanti. Al migliaio di persone accorse da tutt’Italia sono state consegnate le magliette nere confezionate ad hoc per l’evento, insieme a mascherine e gel per le mani. Uno striscione attraversa i bauli: “Governo, ora ci vedi?”. Dal teatro al cinema, dalla musica alla danza, a scendere in piazza è l’intero settore dello spettacolo, fermo da oltre un anno a causa della pandemia di Covid. La manifestazione, parte di una campagna di comunicazione internazionale promossa dalla rete We Make Events nata in Inghilterra, ha riempito la piazza romana ai piedi del Pincio, invasa da un esercito di bauli, oggetto-simbolo dei lavoratori. “Il gioco a rimpiattino dei vari governi e del ministro Franceschini nei confronti della nostra categoria ha la grave responsabilità di portare le persone alla disperazione e quindi alla rabbia“, ha dichiarato il direttivo del movimento di Bauli in piazza.

419 giorni di fermo per chi lavora nello spettacolo

L’evento, che vede unite decine di sigle, come Unita, Sarte di scena, passando fra le altre per Fedas, Rock In Roma, Arci Roma, Coordinamento Stage!, La musica che gira, ha unito silenzio e ritmi creati con le mani e i pugni sui bauli. Durante il flashmob in migliaia han scandito a voce i giorni di inattività durante la pandemia, 419. Dalle t-shirt alle maschere sui volti, il colore nero accomuna tutti. Simbolo di unità e parità tra lavoratori, emblema dell’anonimato in cui sono abbandonati dalla politica.

87e1ff1e 3ea2 441f B896 Bbab0410f2d0
Bauli in piazza, photo credit L. Galati

Gli artisti provenienti da tutta Italia, anche da Mestre

Tra i partecipanti a far risuonare i bauli, l’insegnante Emanuela Camozzi, fondatrice della prima scuola di danza mediorientale di Mestre. Ora dirige la sua nuova sede a pochi passi da piazza Ferretto, aperta coraggiosamente proprio nel pieno della pandemia. Emanuela è una delle fondatrici del movimento La Danza è vita, creato con alcune colleghe provenienti da tutta Italia. “La danza è vita è il nostro messaggio” spiega l’artista, “che vogliamo portare in giro per l’Italia per sensibilizzare le persone a non lasciare le proprie passioni , ma ad emozionarsi ancora” . E aggiunge: “Oggi la maggior parte delle persone ha dimenticato cosa significa vivere con V maiuscola … alla luce del sole”.

4cb8eeae Ee43 4ba0 85a5 9fe90423b836
Emanuela Camozzi, photo credit Al Bruni

L’obiettivo è ribadire l’urgenza di un sostegno strutturale e continuativo alle imprese, alle lavoratrici e ai lavoratori, tra cui autonomi o con contratti atipici.  Bauli in piazza è stato un momento di condivisione, con l’impagabile sensazione di essere parte di un tutt’uno che si muove a ritmo, insieme. Un’emozione che carica e fa sentire vivi.

Bauli in piazza a Roma: Mestre presente ultima modifica: 2021-04-21T09:37:32+02:00 da Luisa Galati

Commenti

Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
To Top
1
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x