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Festival del Saper Vivere Fino alla Fine

Festival saper vivere

Ca’ Foscari e Biennale Urbana per il Festival

L’evento è uno, i giorni sono 4, i luoghi sono 3, le iniziative a dozzine.
Il Festival del Saper Vivere Fino alla Fine arriva finalmente a Venezia per la sesta edizione. Tra l’11 e il 14 ottobre il CESTUDIR (Centro di Studi sui Diritti Umani) di Ca’ Foscari e l’Associazione Biennale Urbana (Ex Caserma Pepe al Lido) ospiteranno laboratori, seminari, mostre e spettacoli. I protagonisti del Festival del Saper Vivere Fino alla Fine: docenti di psichiatria, medici oncologi, associazioni, gruppi di ricerca, drammaturghi e artisti. E soprattutto i giovani. Il motivo? Il 13 ottobre si celebrerà in ogni dove la “Giornata mondiale degli Hospice e delle cure palliative“.

Festival saper vivere

Festival del Saper Vivere Fino alla Fine

Hospice e cure palliative

Il Ministero della Salute dice su Hospice: “Un luogo di accoglienza e ricovero temporaneo, nel quale il paziente viene accompagnato nelle ultime fasi della sua vita con un appropriato sostegno medico, psicologico e spirituale affinché le viva con dignità nel modo meno traumatico e doloroso possibile.”

Le testimonianze degli Hospice

Gli Hospice sono centri di cura destinati alle persone affette da malattie inguaribili, in fase avanzata. Quelle per cui non c’è più nulla da fare: ed è qui che comincia un’infinità di cose da fare. Far vivere loro gli ultimi giorni nel più alto benessere possibile. Lo scopo è qualificare al massimo l’esperienza umana, fisica, psicologica, spirituale e (perché no?) culinaria delle ultime ore.

Ho letto alcune testimonianze negli Hospice: in tantissime amici e parenti del defunto -in un momento di tristezza sconfinata- ringraziano medici e infermieri. Poi gli inservienti. Poi il personale delle pulizie. E della mensa, e poi anche i cuochi e chi più ne ha più ne metta. Dico ciò giusto per farci un’idea della solidarietà umana che riesce a vivacizzare anche un luogo di addii, dal primo medico all’ultimo inserviente. A me questa cosa ha fatto sorridere.

Foto-Terapia

Ayres Marques Pinto è il direttore artistico del Festival. Dopo oltre 10 anni dedicati agli Hospice, oggi è coordinatore del GRIFO (Gruppo di Ricerca sulla Foto-Terapia).

Non a caso un altro tema che verrà discusso sarà la Foto-Terapia. Nasce con Hugh W. Diamond, il “padre della fotografia psichiatrica”. Nel 1848 è Direttore del Dipartimento femminile di un manicomio inglese. Per 10 anni scatta foto ai volti delle pazienti. In altre parole, prende in esame foto dei “tipi di insania”. Infatti secondo la sua tesi la fotografia poteva aiutare la psichiatria.

Per farvi un esempio: in quattro ritratti venivano immortalati differenti stadi della malattia di una stessa giovane. Dal più estremo “capelli ritti, fronte corrugata“, alla più sana “calma perfetta”. Le foto facevano apprezzare alle persone l’evoluzione positiva del loro aspetto e ne stimolava la guarigione.

Festival saper vivere

Foto di Ayres Marques Pinto

14 ottobre: Viandanza a Venezia

Infine il terzo luogo del Festival: Venezia. Madame et monsieur siete tutti invitati domenica 14 ottobre al gran finale: “Viandanza. Il camminare come metafora del vivere”. Si parte alle ore 10:00 dalla Fondamenta Castel Olivolo. 10 km, 40 ponti, 5 ore di passeggiata “lungo un itinerario poco conosciuto di Venezia”. Camminare è ormai un’azione meccanica e secondaria, si cammina per raggiungere mete. Eppure come i primi passi di un bambino si celebrano con feste e risate, così dovremmo imparare a prenderci del tempo per il semplice gesto della camminata. Come se stessimo facendo di nuovo i nostri primi passi, per vivere la vita ogni giorno non come fosse l’ultimo, ma il primo.

Lo scopo delle giornate dall’11 al 14 ottobre sarà ragionare sulla vita in termini della finitudine, perché come diceva Kevorkian “Morire non è un crimine” né una parolaccia e né qualcosa che aggredisce le regole del vivre joyeux. Bisogna parlare della morte e ance blaterare della morte. Così come lo si deve fare del tempo che passa, prendersene gioco e averne un rispetto referenziale. Concepire, per quanto difficile, la fine della vita come un festival.

Gli ospiti del Festival

Il Festival del Saper Vivere Fino alla Fine sarà animato da: Ivana Padoan, Rosy Martin, Paolo Puppa, Fabrizio Turoldo, Amanda Castello, Giovanni Bonelli (docente di psichiatria di Siena), il GRIFO, BibliHospice (Biblioteca Itinerante Hospice “Gianni Papetta” Onlus), Microclima (collettivo artistico di Fabriano), l’Istituto di psicoterapia integrata (IPI). E ancora, il gruppo creativo di Venezia “Dietro i terzi“: giovani artisti provenienti da università differenti che a giugno hanno allestito un photoshoot artistico nella spiaggia Alberoni del Lido.

Alcuni dei laboratori sono a numero chiuso. Per informazioni e iscrizione mandate una e-mail all’indirizzo: festivaldelsapervivere@gmail.com

Olimpia Peroni

Autore: Olimpia Peroni

19 anni, studentessa di lettere alla Ca’ Foscari. Osservo, leggo, recito, ascolto musica e persone, tra una cosa e l’altra scrivo storie e rime per costruirmi una certa idea di mondo.

Festival del Saper Vivere Fino alla Fine ultima modifica: 2018-10-05T11:38:52+00:00 da Olimpia Peroni

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