ARTE E CULTURA

Guida ai teatri di Venezia, il bello dello spettacolo

guida teatri di venezia

“A Venezia nel Settecento c’erano oltre venti teatri” è una frase che si sente spesso. Solitamente viene pronunciata con il tipico tono da “si stava meglio quando si stava peggio”. C’è da dire che a Venezia, nel Settecento, succedevano tante cose, ad esempio si poteva morire di malattie infettive di molteplice natura con una facilità disarmante e la maggior parte della popolazione non superava i quarant’anni. Possiamo con certezza affermare che, se ci fossero stati i treni nel Settecento, sarebbero arrivati in orario. E poi c’erano venti teatri.

La storia della Serenissima, frasi fatte a parte, è notoriamente legatissima alle arti sceniche ma oggi, più che una caratteristica della città, il teatro è diventato nella maggior parte dei casi una forma di resistenza o una mosca bianca virtuosa in un sistema che pensa più a creare alberghi che a mantenere viva una tradizione secolare.

Quanti sono i teatri attivi nella città storica? Cosa propongono? Quanto costano? Ecco una veloce lista per chi volesse sapere dove ancora si nasconda tra le calli quest’antica arte.

Teatro Stabile del Veneto “Carlo Goldoni”

Situato a pochi passi da Rialto, in calle del Teatro è uno dei più importanti teatri stabili d’Italia. Dal 2015 è uno dei sette Teatri Nazionali. La programmazione è varia, spazia dalla prosa, alla danza, ai concerti. Sul sito del TSV si possono trovare tutte le informazioni su orari e biglietti, per gli under 26 sono previsti sconti su tutti gli spettacoli.

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“La baruffe chiozzotte” produzione 2017 del Teatro Stabile del Veneto

Teatro “Ca Foscari” a Santa Marta

Il Teatro “Ca Foscari”, dipendente dall’omonima Università e sito in calle larga Santa Marta, è universitario per vocazione. Propone ogni stagione una selezione di teatro contemporaneo di alto livello senza dimenticare lo spazio per giovani compagnie emergenti. A Santa Marta si possono vedere spettacoli e partecipare a laboratori tenuti da professionisti di rilevanza internazionale. Si tratta senz’altro di una delle realtà più interessanti della città metropolitana. Sul sito è possibile trovare i biglietti, ovviamente scontati per gli universitari.

Teatro “All’Avogaria”

Situato in calle dell’Avogaria vanta una storia gloriosa di scuola di commedia dell’arte e una stagione teatrale di ottimo livello. È un teatro bellissimo, lungo e stretto, che crea un clima caldo e confortevole, sembra sempre di essere a casa di amici. Secoli or sono Venezia era piena di spazi come questo e oggi siamo molto fortunati a poter ancora fruire dell’Avogaria. La cosa che spesso stupisce è che, a fronte di una sottoscrizione annuale di 20 Euro, tutti gli spettacoli sono gratuiti e, spesso, a fine rappresentazione viene offerta agli affezionati spettatori anche la cena. Da due anni lo stand up comedian Nicolò Falcone organizza anche una rassegna parallela di comici, dimostrando la vitalità di questo spazio.

Gran Teatro “La Fenice”

Siate dei melomani appassionati visceralmente d’opera o semplici curiosi, La Fenice è una tappa obbligata del giro teatrale veneziano, anche solo per una visita guidata. È uno dei teatri dell’opera più famosi del mondo, restituito al suo splendore settecentesco dopo l’incendio del 29 gennaio 1996 che lo distrusse quasi completamente. Anche nel caso della Fenice l’offerta varia dall’opera, sezione principale, alla concertistica, agli eventi collaterali. Sul sito web si possono trovare tutte le informazioni.

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Gran Teatro “La Fenice”

Teatrino “Groggia”

A Sant’Alvise, immerso nel parco di Villa Groggia, si trova l’omonimo teatrino. Anche qui, perso nei meandri di Cannaregio, si trova un esempio virtuoso di resistenza teatrale veneziana. Non c’è anno in cui non si vociferi dell’imminente chiusura per mancanza di fondi, fortunatamente le voci rimangono tali. Anche questa stagione, grazie alla perseveranza del direttore artistico Mattia Berto e dei suoi collaboratori (per la maggiore collaboratrici, a dire il vero) con MPG Cultura, il Groggia ha una sua stagione. Il teatrino propone un’ottima stagione contemporanea, comprensiva di laboratori e relative rappresentazioni. Se non ci siete mai stati vi siete persi una realtà meravigliosa. Rimediate.

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Il teatrino di Villa Groggia

Teatro “Junghans”

Sito nell’omonimo campo sull’isola della Giudecca non è un vero e proprio teatro sempre aperto al pubblico. Si tratta infatti della sede dell’Accademia Teatrale Veneta che, spesso, apre le sue porte per invitare curiosi e appassionati a seguire i progressi nella formazione dei suoi allievi attori. L’ingresso è gratuito (chiedono una piccola offerta non obbligatoria) e le date delle soirée si possono trovare facilmente sul sito e sui social network della scuola di recitazione.

Venice Open Stage

Ogni estate, le prime due settimane di luglio, l’Associazione Culturale Cantieri Teatrali Veneziani allestisce un teatro in campazzo San Sebastiano e dà vita a un festival di teatro all’aperto che ospita accademie di recitazione da tutto il mondo. Durante il festival è possibile assistere anche a dibattiti, conferenze, performance e partecipare a laboratori. Sul sito e sui social del VOS sono disponibili tutte le informazioni.

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“Project Georges” al Venice Open Stage

Biennale Teatro

Festival internazionale del Teatro inserito nella “galassia Biennale”, si svolge ogni anno tra fine luglio e inizio agosto. Propone una selezione di spettacoli di teatro contemporaneo e i biglietti sono acquistabili sul sito della Biennale. Esiste inoltre la possibilità di applicare per i laboratori di Biennale College.

Esistono, infine, numerosi spazi “non convenzionali” che ospitano spettacoli teatrali. Gli esempi più felici sono il giardino dell’Associazione Awai e spazio About, cuori pulsanti del sestiere di Santa Croce. Per concludere sì, c’erano oltre venti teatri nel Settecento a Venezia. Molti hanno chiuso negli ultimi anni, il compianto Teatro Fondamenta Nove in primis, ma tanto è rimasto. Adesso non potete dire di non saperlo.

David Angeli

Autore: David Angeli

Nato a San Daniele del Friuli il 23 aprile 1986, ha studiato Storia a Ca’Foscari. A Venezia, è membro delle compagnie teatrali Accadueò Non Potabile e Malmadur e del collettivo Blare Out. È pubblicista dal 2012 e ricopre il ruolo di ufficio stampa e collaboratore artistico del Venice Open Stage.

Guida ai teatri di Venezia, il bello dello spettacolo ultima modifica: 2018-01-28T11:39:28+00:00 da David Angeli

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