Oltre un centinaio di imbarcazioni hanno salutato ieri dall’acqua l’Amerigo Vespucci, leggendaria nave scuola della Marina Militare Italiana che era arrivata a Venezia venerdì, e che oggi riparte proseguendo il suo tour nel Mediterraneo fino a Genova. In questi giorni è stato possibile vistare lo storico veliero, ormeggiato in Riva San Biasio. Erano moltissimi i veneziani assiepati lungo la riva per assistere all’arrivo del corteo acqueo capitanato dall’ammiraglia storica Serenissima. La manifestazione è stata organizzata dal Comune di Venezia in collaborazione con le remiere della città, gli appassionati di voga, i gruppi sportivi, le associazioni di vela e di categoria, i circoli velici, le darsene. Con la presenza anche delle barche da lavoro, delle forze dell’ordine e di quelle armate. Il veliero è stato omaggiato con un alzaremi preceduto dall’Inno Nazionale e dall’Inno di San Marco.

C’era anche il Moro di Venezia
Cascate d’acqua e il suono delle sirene hanno poi concluso il saluto all’Amerigo Vespucci, che unisce tradizione, orgoglio marinaro e passione per l’acqua. Presenti tutte le imbarcazioni che navigano in laguna, insieme a quelle dedicate alle varie attività sportive acquatiche. Non da ultimo, il Moro di Venezia. A bordo della “Serenissima”, che ha dato il passo al corteo, c’erano il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e il consigliere delegato Giusto. “Abbiamo così voluto omaggiare l’Amerigo Vespucci e con lei le donne e gli uomini della Marina Militare – ha detto il sindaco – Donne e uomini che presidiano quel bene prezioso e fondamentale per la vita che è il mare. L’appuntamento per tutti è al Salone Nautico che si svolgerà dal 29 maggio al 2 giugno prossimi“.

L’Amerigo Vespucci è un punto di riferimento per la formazione degli allievi della Marina e di giovani appartenenti ad associazioni veliche. Da oltre tre decenni è attivamente coinvolto nella tutela dell’ambiente. Collabora con organizzazioni come UNICEF, WWF e Marevivo. Grazie alle sue missioni internazionali, il veliero è considerato una vera e propria ambasciata itinerante dell’Italia nel mondo.
(crediti foto: ufficio stampa Comune di Venezia)




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