ARTE E CULTURA

Il turista a Venezia, vantaggio o grave problema?

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Il turista a Venezia a volte crea non pochi problemi

A Venezia più che in altre città italiane, il turismo è un problema. I visitatori portano sicuramente guadagno a musei e commercianti della città. Ma in un luogo dagli equilibri così delicati a volte possono diventare una seccatura. Senza parlare dei gruppi di turisti così numerosi da bloccare intere calli, con conseguenti maledizioni agli avi scagliate da veneziani stressati. Ecco dunque i principali tipi di turista che si possono trovare a Venezia.

Il turista asiatico

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Il turista asiatico

Questi turisti si muovono in folti gruppi, incuranti del traffico cittadino. Normalmente camminano con passo lento, bloccando la strada a chi sta facendo tardi a lavoro (ma siete in vacanza, non potevate svegliarvi più tardi?) per scattare le immancabili fotografie. Sgambettano più velocemente solo quando attardandosi su una vetrina si accorgono di essersi allontanati dal gruppo. La paura di trovarsi in un ambiente sconosciuto e potenzialmente ostile li fa diventare quasi degli atleti. Per il resto mangiano e sporcano un po’ dove capita.

Il turista francofono

Questo turista cammina normalmente con passo rilassato, normalmente accompagnato dal proprio partner. Non parla l’italiano, non parla l’inglese, non comunica con i gesti se non con qualche smorfia di disgusto. O sai il francese o non vali il suo tempo e sei anche un po’stronzo. Il più delle volte non è contento del cibo, spesso ha da ridire sull’albergo, ma sempre è disgustato dalle toilette dei bar, nelle quali si infila di nascosto senza ordinare nulla.

Il turista americano

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La folla di turisti a volte rende difficile camminare

Fortemente in sovrappeso, il turista americano è sempre sudato, anche a gennaio e presenta una colorazione violetta del viso, tipo infarto incombente. Spende molto sia per i souvenir, sia per mangiare e bere. Non si lamenta del servizio o dell’albergo e lascia sostanziose mance. Fa un po’di casino di notte, quando è ubriaco, ma se non si è costretti a fargli un massaggio cardiaco dopo un’abbuffata rimane un buon tipo di turista.

Il turista italiano

In Italia, si sa, c’è la crisi. Ma anche se non ci fosse, il turista italiano chiederebbe lo sconto comunque. È una questione di DNA. Ama sperimentare il cibo locale, anche se quello che si mangia a casa è più buono. Forse non sarà sempre educato, forse a volte è un po’ caciarone, ma ha una qualità che tutti gli altri turisti non hanno. È l’unico infatti a riempirsi di orgoglio per quella straordinaria arte che riempie ogni angolo di Venezia, a emozionarsi al punto che per un breve attimo anche lui si sente veneziano. Anche se è campagnolo.

Andrea Castello

Autore: Andrea Castello

Nasce come restauratore di opere d’arte a Venezia, dove collabora anche con vari giornali locali e nazionali. Si sposta prima in Francia e poi a Malta dove lavora come istruttore di sub per alcuni anni. Le grandi passioni che guidano la sua vita sono la pittura, la buona cucina e naturalmente la scrittura.

Il turista a Venezia, vantaggio o grave problema? ultima modifica: 2017-01-31T11:43:19+00:00 da Andrea Castello

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