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Dolci di Carnevale, la tradizione veneziana del gusto

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I dolci di Carnevale

Il Carnevale a Venezia non è famoso solo per le maschere, i colori e le feste, ma anche e soprattutto per i dolci tipici di questo periodo. Molti golosi infatti, organizzano spedizioni in città solo per lasciarsi andare in un turbine di zuccheri e di sapore. Come dargli torto? In fondo queste specialità si possono trovare solo per un breve periodo all’anno. I dolci tipici della tradizione carnevalesca veneziana sono i galani (detti crostoli in terra ferma), le frittelle e le castagnole.

I galani, un’antica passione

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I galani veneziani

Secondo alcuni questo dolce deriverebbe addirittura dai romani, che usavano prepararlo in primavera per una delle loro festività. Si tratta quindi di una ricetta molto antica che è arrivata ai giorni nostri con poche variazioni. Tra galani e crostoli esistono delle piccole ma sostanziali differenze. I galani preparati a Venezia normalmente hanno un impasto sottile e una forma allungata, quasi come un nastro. I crostoli che si mangiano nel resto del Veneto invece, hanno uno spessore più grosso, sono quindi meno sbriciolosi e hanno una forma rettangolare o triangolare.

La regina del Carnevale, la frittella

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Le castagnole, una tira l’altra

La frittella, fritola in veneziano, è certamente uno dei dolci di Carnevale più buoni e famosi. Anche questa ricetta è molto antica, anche se nel corso degli anni sono nate delle varianti. La fritola originale è una pallina di pastella fritta, con al suo interno uvetta e pinoli. Oggi però la scelta è più ampia. Si possono trovare frittelle fatte con fiori di zucchina, ripiene di crema o di zabaione. Un piccolo trucco. Osservate lo zucchero sulla superficie per capire se la frittella è fresca.

Le castagnole, un incubo per chi è a dieta

Le castagnole sono delle palline grandi più o meno come una castagna appunto. Questa ricetta prevede di friggere una pastella aromatizzata con la scorza di limone. Nella sua semplicità il risultato è fantastico. La parte esteriore più dura si rompe lasciando gustare la parte interna, morbida e profumata. Un avvertimento: se iniziate a mangiare le castagnole non potrete più smettere.

Andrea Castello

Autore: Andrea Castello

Nasce come restauratore di opere d’arte a Venezia, dove collabora anche con vari giornali locali e nazionali. Si sposta prima in Francia e poi a Malta dove lavora come istruttore di sub per alcuni anni. Le grandi passioni che guidano la sua vita sono la pittura, la buona cucina e naturalmente la scrittura.

Dolci di Carnevale, la tradizione veneziana del gusto ultima modifica: 2017-01-31T11:37:24+00:00 da Andrea Castello

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